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Speciale Wojtyla – I pellegrini in Basilica tra lacrime, foto e preghiere. Incessante il flusso di persone per l’omaggio alla bara del Pontefice polacco CITTA’ DEL VATICANO – C’e’ chi scatta una foto ricordo, chi si inginocchia e prega, chi spinge per poter arrivare subito all’altare. E’ quanto sta accadendo nella basilica di San Pietro dove e’ in corso l’afflusso dei pellegrini che rendono omaggio al beato Giovanni Paolo II. Una volta giunti all’ingresso della basilica in rigorosa fila indiana, serve poi circa un quarto d’ora d’attesa, con un deflusso comunque regolare, per poter arrivare all’altare centrale. Qui molti fedeli si inginocchiano, si raccolgono in preghiera e non mancano i momenti di commozione e di lacrime. Tutto intorno all’altare, decine di disabili seduti nelle loro carrozzelle che recitano il rosario con gli occhi rivolti verso il feretro di Giovanni Paolo II. I pellegrini proseguono poi il loro percorso raggiungendo l’uscita. Prima di varcare la porta c’e’ chi rivolge un ultimo sguardo verso l’altare principale ma, una volta fuori, dopo un’ultima preghiera si guadagna la strada per la piazza per ricongiungersi con familiari, amici e gruppi organizzati. I volontari continuano a distribuire bottigliette d’acqua mentre dai megafoni della piazza ci sono musiche e canti religiosi. Dai maxischermi invece vengono riprodotte le immagini di cio’ che accade all’interno della basilica. |