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Lettera a un seminarista
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Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Anche il corpo è creato da Dio, evitiamo di oltraggiarlo con tatuaggi e piercing

di Matteo Orlando

CITTA’ DEL VATICANO – Tatuaggi, anelli all’orecchio, al naso, sulle labbra, e in altri svariati posti, per non parlare dei body piercing, sono presenti sui corpi di moltissime persone, specie giovani e giovanissimi. Ma quale giudizio si può dare sulla moralità di tali pratiche? Si può dire che in alcune culture un particolare marchio corporale o disegno – sulla fronte per esempio – stanno ad indicare una certa conquista o stato coniugale o altro, ed è socialmente accettabile (per esempio, in Italia, la fede al dito è simbolo che l’uomo o la donna non sono più single). Nelle società occidentali gli anelli all’orecchio e il trucco sono accettabili come parte della moda femminile e del decoro pubblico. Ma alcuni tipi di body piercing e di decorazioni nella nostra società sono di cattivo gusto e a volte risultano essere estremi e ingiustificati. Alcuni di essi, poi, sono motivati, almeno in origine, da sentimenti anticristiani. E’ impossibile, ed anche poco corretto, dare giudizi netti su tutte le decorazioni corporali. Ma quali “marchi” un buon cristiano dovrebbe evitare? Prima ancora che essere brutti, alcuni body piercing sono l’espressione del compiacimento di essere brutti. Un cristiano, invece, dovrebbe sapere che il suo corpo è stato creato da Dio e non può farne quello che vuole. Per ironia della sorte, anche i tatuaggi fioriti e variopinti spesso sbiadiscono col tempo e finiscono per apparire scuri e squallidi. Ancora, auto-mutilazione e auto-deturpazione sono peccati contro il corpo e contro il quinto Comandamento. Il corpo umano non è stato fatto da Dio per essere un cuscino di spille. A volte, tatuaggi, anelli e simili possono essere dannosi per la salute. Nel 2001, ricercatori della University of Texas e della Australian National University hanno riferito sul danno alla salute causato dai tatuaggi e dai body piercing. Alcuni anelli (sull’ombelico, la lingua o sull’orecchio) sono nocivi e possono causare infezioni o danni permanenti come deformazioni della pelle. Possono anche avvelenare il sangue per qualche tempo (setticemia). Chi mette a repentaglio delle malattie il suo corpo volontariamente, è un buon cristiano? Ancora, in molti c’è il desiderio di scioccare e disgustare. Scioccare la gente per il gusto di scioccarla, senza alcuna intenzione di promuovere la verità e la bontà (per esempio è corretto scioccare la gente per svegliarla sul problema della fame nel mondo, o simili grosse problematiche); ciò è l’ennesimo segno di un pervertito senso dei valori. Inoltre, tatuaggi, piercings e simili sono spesso indecenti e irriverenti. E non può, per un cristiano, non essere immorale esibire immagini o messaggi con frasi irriverenti di Nostro Signore o di sua Madre o di cose sacre. Sono rimasto sconcertato, per esempio, da un tale che, pur dicendosi cristiano, aveva tatuato in bella evidenza sul braccio un grosso demone che stritolava nella sua mano Gesù Cristo! Ma proseguiamo nella nostra analisi. Molti marchi sono più o meno permanenti sul corpo. Ci sono molti uomini o donne che si sono tatuati volentieri in gioventù, ma che se ne sono pentiti non molti anni dopo, quando sono giunti a considerarli come un imbarazzante sfregio. E quasi sempre la rimozione dei tatuaggi è costosa e difficile e può lasciare cicatrici. Ad alcuni, poi, è toccata la beffa di vedersi dichiarare inadatti per alcuni lavori perché le ditte non assumono persone con parti del corpo coperte da tatuaggi. E questo vale anche per diversi concorsi pubblici. Non è sempre possibile tracciare una linea esatta e dire dove i confini della moderazione sono stati superati. Ma questo non significa che non ci sia alcuna linea. Nessuno può definire a quale esatta temperatura un giorno fresco diventa un giorno freddo, ma tutti sappiamo che quando la temperatura è vicina allo zero è indiscutibilmente freddo. Non lasciamoci ingannare dallo stratagemma di chi, utilizzando i casi limite, sostiene che non ci siano linee o principi guida e che non esiste una cosa come la moderazione solo perché è difficile da definire. Il corpo umano deve essere trattato con cura, non maltrattato o sfigurato. La sua dignità e la sua bellezza devono essere custodite e coltivate affinché sia l’espressione della bellezza interiore dell’anima. Facciamo una piccola considerazione. Nei campi di concentramento i prigionieri venivano trattati come animali e marchiati sul braccio con un numero. Le aberranti nefandezze naziste le conosciamo tutti, e giustamente le condanniamo. E chi non lo fa, mi permetto senza alcuna remora di dirlo, è un imbecille. E’ sorprendente, invece, pensare che la gente oggi adotti simili marchi come se fossero alla moda o eleganti. Si può concludere che questo è il segno di un ritorno alla barbarie, un comportamento di persone che non hanno alcun senso della dignità e del rispetto dell’umanità? Forse è un po’ troppo? Credo di no. E credo che una attenta riflessione in materia non farebbe male!