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Al peggio non c’è mai fine
di Seripando
CITTA’ DEL VATICANO – Perdoniamo con facilità il concorso miss suora, siamo disposti anche ad accettare le catechesi sincretiche di “padre Nike”, ma i poco appassionati figli di Paolo della Croce non la smettono di sorprenderci e – lo devo proprio ammettere – questa volta di stomacarci. Mi è appena giunto in canonica il periodico “L’eco di San Gabriele” che avendo davvero poco in comune con il Santo del Gran Sasso, puntualmente viene da me cestinato ancor prima di essere privato dell’involucro di plastica. La Provvidenza ha però voluto che questa volta mi soffermassi a sfogliare le pagine del suddetto pseudo-giornale ‘cattolico’, tuttavia denominato mensile di attualità. A pagina 24 (del numero 8) compare una bellissima foto del compianto Giovanni Paolo I, con un bel titolone: ‘Quel sorriso indimenticabile!’. Che bello – ho pensato -, un articolo su Albino Lucani, di cui sono devotissimo. Continuo la lettura posando lo sguardo sul sottotitolo: ‘morto ufficialmente per infarto cardiaco’ Cosa? Ho letto bene? Possibile? Un giornale curato da una Congregazione religiosa dà credito a una calunnia del genere? Ma non è possibile! Ci sarà un errore! Leggiamo l’articolo. No, purtroppo non è una svista. L’articolista – il cui nome per carità cristiana non facciamo – ha alluso alla famigerata calunnia secondo la quale Giovanni Paolo I fu assassinato, e in tal senso quell’ “ufficialmente” dice tutto. Fin quando si parla di massoni e ladroni in Vaticano, va bene! Ma arrivare ad avvallare la calunnia che ci siano stati in un recente passato persino degli assassini, questo proprio no! Sono a dir poco costernato! Sono curioso di sapere cosa pensa l’Arcivescovo passionista due volte emerito che fino a qualche hanno fa ha letteralmente imperato sui religiosi del mondo intero! Cari padri e fratelli Passionisti, ritornate a contemplare la Croce e lasciate che i giornali li scrivano i Paolini, che magari dicono ugualmente scempiaggini ma almeno essi lo fanno per carisma!
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