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Sette e nuove religioni, dati sempre più allarmanti
di Enrico Baccarini
CITTA’ DEL VATICANO – Una recente indagine compiuta dal quotidiano ‘Il Corriere della Sera’ presenta un bilancio quantomeno allarmante della situazione italiana sui Nuovi Movimenti Religiosi e le Sette. Oltre un milione e mezzo di italiani sono vittime di queste realtà nefande, il 3% della popolazione. Maggiormente interessate sono le donne, il 64%, e sempre il 64% dei soggetti ascoltati è composto da individui adulti, sfatando quel mito che siano prevalentemente adolescenti o giovani ragazzi ad aderire a tali realtà. Non esistono distinzioni di reddito, di livello d’istruzione e classe sociale. Ogni italiano risulta, quindi, potenzialmente a rischio. I dati congiunti pubblicati da ‘Il Corriere della Sera’ indicano come sul territorio italiano il 49% di questi pseudo-movimenti religiosi sia costituito da psico-sette, il 15% da movimenti pseudo-religiosi, il 18% da gruppi magici e il 18% si asservano a realtà di natura spiritica o satanica. Nel 1998, dopo due anni di indagini, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza preparò per il Ministero dell’Interno un dossier di 100 pagine in cui furono descritti ben 34 movimenti religiosi alternativi operanti nel nostro Paese, e molti di questi venivano definiti in grado di “provocare una completa destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli spesso alla follia e alla rovina”. Oggi quel rapporto sembra essere stato ampiamente superato, tanto nei suoi contenuti quanto nei nuovi numeri forniti. L’inquietante ombra profusa da queste realtà sembra essersi nascosta sotto nuove maschere, ancor più da quando è stata creata dalla Polizia di Stato, non molti anni fa, una apposita task-force denominata SAS, Squadra Anti Sette, preposta a studiare e analizzare queste molteplici e variegate situazioni. Il fenomeno Sette è, nel nostro Paese, tanto un fenomeno sociale e culturale quanto religioso. Nella sua prima accezione troviamo quei movimenti che propongono ‘nuove vie’ per il miglioramento personale: ne sono un esempio i ‘movimenti del potenziale umano’. Tali gruppi si possono celare dietro scuole psicologiche alternative, come anche dietro movimenti assistenziali o caritatevoli. Nel secondo caso ci troviamo davanti a vere e proprie ‘nuove religiosità’ che, distorcendo il messaggio cristiano, o proponendone uno del tutto nuovo, si presentano come i veri detentori della verità o, fatto ancor più grave, come la vera religione. Le ragioni che possono indurre un soggetto normale ad avvicinarsi a tali gruppi sono poi tra le più variegate. Vi è chi a seguito di una malattia o di un lutto, di un abbandono o di una crisi personale o economica cerca sostegno ai propri bisogni in ogni contesto reputi utile alla sua necessità. Vi è anche chi vuole ‘sperimentare’ qualcosa di nuovo, tanto per moda quanto per una ricerca del diverso, incappando così in tali sette. La ricerca di un sostegno, e il contatto con il gruppo, avviene spesso fuori dagli ambiti familiari, o interpersonali, spesso per evitare il giudizio altrui. Affidandosi e chiedendo aiuto ad ‘esterni’ si ritiene di poter esporre in misura minore la propria sfera privata rispetto a quanto potrebbe avvenire coinvolgendo qualcuno a noi vicino. Un dato allarmante che emerge dalle nuove statistiche vede le sette colpire in modo trasversale le fasce della popolazione italiana. Il 70% dei soggetti che si rivolgono a queste realtà possiede un livello socio-culturale medio-alto; molto spesso si tratta di laureati e persone disposte a spendere ingenti cifre per poter migliorare la propria condizione fisica o psichica. Don Aldo Bonaiuto, responsabile del numero verde antisette, afferma che “siamo di fronte a una società sempre più fragile, le relazioni non durano, ai ragazzi si regala il motorino ma non si trasmettono valori, la gente cerca risposte ovunque…”. La perdita dei valori e l’allontanamento dalla religione conducono sovente i soggetti ad incappare in queste pseudo-religiosità alternative, realtà che promettono illusioni e miracolosi miglioramenti ma che in verità celano solo realtà distruttive per la mente e lo spirito. Secondo Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del GRIS (Gruppo Ricerche e Informazione Socio-Religiosa), l’attuale panorama delle nuove religiosità ci presenta “impegni di fede di bassa qualità che vengono offerti scontati, all’interno di un mercato in cui si tende a trattare la religione come un qualunque altro prodotto, che se non soddisfa più può essere facilmente sostituito”. All’interno di quell’auspicato “ritorno del sacro”, ogni cristiano deve sentirsi, quindi, impegnato ad essere come una stella polare per i suoi fratelli e le sue sorelle, indicando, tra le molte vie proposte, il giusto sentiero per approdare alla meta che è Gesù: Via, Verità e Vita (cfr. Gv 14,6).
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