di Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor Andrea Gemma*
CITTA’ DEL VATICANO – Se avessi voglia di catalogare i motivi di vanto personale – cosa che non mi è affatto congeniale -, addurrei immediatamente il rumore che ha suscitato la mia presa di posizione negativa, proprio su queste pagine, a riguardo di ormai famigerate presunte apparizioni. Mi hanno raggiunto, infatti, molti messaggi di commento, alcuni decisamente negativi e baldanzosamente volti a negare anche al sottoscritto il diritto di esprimersi liberamente; altri, molti di più, con un sentimento liberatorio di gratitudine e di adesione: “Finalmente!…”, sembravano voler dire questi ultimi commenti. Dopo tanta propaganda sdolcinata e miracolistica, dopo acritici aggiogamenti al carro del più rumorosamente vociante, è apparsa opportunamente chiarificatrice questa voce fuori dal coro. A quanti hanno tenuto ad esprimermi senza mezzi termini la loro soddisfazione, ho dovuto immediatamente far presente che la mia voce non ha fatto altro che ricalcare e, se si vuole, divulgare, quella ben più autorevole del Vescovo del luogo ove le presunte apparizioni avvengono e della pressoché intera conferenza episcopale di cui quell’Ordinario fa parte. Inoltre, a quanti mi hanno lodato per il coraggio dimostrato, ho dovuto dire che in Italia un’intera conferenza episcopale regionale – quella della Toscana – ha detto le stesse cose, con l’autorità che un organismo del genere esercita a proposito di questi fenomeni. Di più – evidenziamo -, i Vescovi della Toscana hanno affermato in premessa del loro intervento che a ciò erano stati spinti autorevolmente da un importante organismo della Santa Sede; quella Santa Sede che alcuni attendono che si pronunci, quando che sia – ed il sottoscritto lo ha ribadito rispondendo qui sopra ad un illustre teologo -, affermando che l’autorità competente a giudicare della credibilità di fenomeni soprannaturali è solo quella del Vescovo locale, come è avvenuto per Lourdes, per Fatima, per Siracusa. Ribadisco: affermare che la Chiesa – leggi: il Vescovo del luogo – non si sia pronunziata su tali presunte apparizioni è una falsità, ingannatrice della buona fede dei devoti. So benissimo che per alcuni pervicaci fautori dell’altra “verità” ogni argomentazione è buona. A suo tempo si disse sommessamente, purtroppo, che Giovanni Paolo II era favorevole a quelle apparizioni. Lo si disse pure a proposito dell’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Joseph Ratzinger, oggi Benedetto XVI, il quale fu costretto a smentire con lettera a firma autografa di essersi mai interessato della questione e meno che mai dato cenni di approvazione. Così stanno le cose. Dispiace che la vicenda, con il suo rincorrersi di opinioni contrastanti, non faccia bene alla comunione ecclesiale né alla devozione autentica alla Vergine Santa. Per questo anche il sottoscritto non tornerà più sulla questione. Egli, infatti, come ha scritto nel penultimo dei suoi quindici libri mariani, conosce un solo “vero messaggio della Madonna”, ed è quello scritto a caratteri indelebili nel Vangelo.
*Vescovo di Santa Romana Chiesa