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L’Italia eliminata dagli Europei di Calcio – Donadoni a testa alta, ma Abete non lo riconfermerà

di Luciano Moggi

E’ spietata e implacabile la vita da commissario tecnico. Se n’è accorto – per la verità, ancora prima degli Europei – Roberto Donadoni, che da domenica sera, suo malgrado, è diventato l’emblema del fallimento italiano, dopo il successo mondiale di appena due anni fa. Per la verità, non mi sorprende vedere l’allenatore azzurro imputato principale in un Paese in cui, all’occorrenza, tutti sanno improvvisarsi Ct con tanto di giacca con stemma federale sotto il taschino… Personalmente, preferisco andare controcorrente e lo difendo. D’altronde, eravamo sempre stati molto chiari: ripetere i risultati di Marcello Lippi sarebbe stato impossibile. Ma c’è di più, perchè a distanza di soli due anni, la squadra è radicalmente cambiata, negli atteggiamenti e nei gesti tecnici. E, molto onestamente, dobbiamo anche ammettere che il livello dei giocatori è calato, nonostante l’ossatura della squadra sia rimasta intatta. I migliori giocatori, quelli che avevano dato all’Italia il titolo mondiale, hanno steccato, fatta eccezione per Cannavaro, infortunatosi ancor prima dell’inizio, e di Totti e Nesta, ritiratisi. Gli altri, Materazzi, Barzagli, Gattuso, Zambrotta, Perrotta e Toni, tutti al disotto del rendimento che ebbero in Germania nel 2006. Salvabili solo Buffon, Chiellini e Pirlo.Troppo poco per pensare di vincere gli Europei. Ora dobbiamo avere l’onestà intellettuale di saper digerire la beffa dei rigori con la necessaria coerenza. Durante i 120′, la Spagna ha giocato meglio, tenendo sempre ben salde le redini e il controllo della partita. Poi gli iberici sono stati bravi a presentarsi al tiro dal dischetto con più lucidità, e perciò hanno meritato la qualificazione. E pensare che all’inizio il loro Ct ha peccato di presunzione, rinunciando ancora una volta a Fabregas. Ma con l’ingresso nella ripresa del talento dell’Arsenal, l’Italia è rimasta schiacciata nella propria trequarti, moltiplicando gli sforzi e disperdendo le energie. La vittoria ai rigori, perciò, è solamente la più logica conseguenza di ciò che è accaduto in campo. E a proposito di conseguenze, adesso tutti si staranno chiedendo cosa ne sarà di Donadoni, se verrà sostituito da Lippi o, addirittura, quando verrà sostituito da Lippi. Innanzitutto, è il caso di precisare che Donadoni Ct non è stata una scelta dell’attuale Presidente della Figc, Giancarlo Abete. Lo chiamò in panchina, infatti, il commissario Guido Rossi su consiglio di Demetrio Albertini. Non ci possiamo attendere, quindi, atti misericordiosi da Abete, principalmente perché è Donadoni il primo a non averne bisogno. Dopo la figuraccia con l’Olanda c’erano tutte le premesse per uscire dagli Europei in maniera indecorosa. Invece, dobbiamo perlomeno dare atto all’attuale Ct della Nazionale italiana di calcio di essere uscito a testa alta.