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‘Il vostro cuore si rallegrerà’
di Sergio Rolando
CITTA’ DEL VATICANO – “Il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia”: sono parole di Gesù, tratte dal Vangelo di Giovanni, che ancora una volta confermano quanto grande sia la differenza tra il rallegrarsi ed il gioire del mondo e quello di cui parla Cristo. La gioia imperitura a cui Lui si riferisce, quella che Lui ci promette, non vedrà fine, mentre tutti sperimentiamo a nostre spese che anche le gioie più appaganti che la vita ci può generosamente elargire, prima o poi, devono essere lasciate, quasi come se ci fossero date soltanto in prestito. Ecco, quindi, che questo messaggio evangelico si rivela estremamente rassicurante nel corso di tutta la nostra esistenza; infatti, nei momenti tristi o dolorosi, pur pagando lo scotto della nostra debolezza umana, che non è immune alla sofferenza, siamo confortati da quella divina promessa: “Il vostro cuore si rallegrerà”, e così pure nei momenti più belli e felici, quando dovesse assalirci quell’istintivo senso di sottile inquietudine che si accompagna spesso proprio alla felicità per il timore di perderla, potremo fare affidamento su un appagamento ancora più completo, confidando che poi ci sarà un’altra gioia addirittura più grande di quella che stiamo vivendo e ci ricorderemo che Lui ha detto “nessuno potrà togliervi la vostra gioia”. Quale messaggio più incoraggiante di queste parole del Vangelo! Nella stessa pagina si legge: “Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia”. Gesù, quindi, compenetrato nella vicenda umana, anzi egli stesso Dio fatto uomo, non ci parla di una realtà edulcorata, è drammaticamente ed estremamente realistico nella visione e nella condivisione delle afflizioni della vita, ma ci promette che “l’afflizione si cambierà in gioia”. Sta a noi, però, per attingere conforto da questa pagina del Vangelo, credere nelle Sue parole, fare nostra la verità che ci ha rivelato, seguire la via che ci ha indicato. Riusciremo così a non essere sopraffatti dal dolore, quando questo dovesse arrivare implacabile, ma sapremo pure assaporare meglio le gioie serene che la vita ci dà in prestito, con la consapevolezza che, anche quando dovremo renderle, potremo farlo senza rimpianto, nella consapevolezza di una nuova esistenza che è gioia senza fine.
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