home chi siamo archivio news scriveteci
L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Gli ‘insapienti’ della Sapienza fanno il gioco delle lobby anti-cattoliche

di Giacomo Galeazzi*

CITTA’ DEL VATICANO – Prendo spunto da un piccolo ‘fuori programma’ personale per proporre alcune considerazioni. Martedì mattina ho accompagnato un amico sacerdote alla ‘Sapienza’ e passando davanti a centri sociali e ‘aule okkupate’ sono rimasto sconvolto dalla quantità di insulti e bestemmie gridate addosso ad una tonaca laddove pochi mesi fa andò in scena lo scandalo nazionale della parola negata a Benedetto XVI. Mi hanno insegnato che, evangelicamente, l’incomprensione fa bene ai cristiani, purifica le loro intenzioni, quindi non voglio né enfatizzare le offese né dare rilievo all’intolleranza degli incivili. Mi limito all’epiteto più riferibile, quello di “pedofilo fascista”. Non ho mai nutrito pregiudizi ostili verso nessuna parte politica né nostalgie di stampo ideologico, se non un intimo, privato rammarico per la fine dell’unità dei cattolici. Ciò che mi sta a cuore esprimere, a partire da questo banale episodio, non ha nulla a che vedere con le contese elettorali. Mi sembra ogni giorno più evidente, infatti, che la cultura dominante tollera tutto ma tollera a malapena chi ha fede in Cristo. Tornato in redazione dopo la sconcertante esperienza alla «Sapienza», mi sono venute in soccorso le parole di un grande Santo del XX secolo. “Ho insegnato incessantemente, con parole della Sacra Scrittura, che il mondo non è cattivo: perché è uscito dalle mani di Dio, perché è creatura sua, perché Jahvè lo guardò e vide che era buono – predicava Josemaría Escrivá de Balaguer, che ai tempi della guerra civile spagnola fu costretto alla traversata dei Pirenei per sfuggire alla persecuzione comunista  -. Siamo noi uomini a renderlo cattivo e brutto, con i nostri peccati e le nostre infedeltà. Siatene pur certi, figli miei: qualsiasi specie di evasione dalle realtà oneste di tutti i giorni significa per voi, uomini e donne del mondo, il contrario della volontà di Dio”. E’ stata la fede a costruire le cattedrali nel Medio Evo, quindi noi cattolici dobbiamo reagire per non ritrovarci assediati da una cultura ostile. Un vescovo coraggioso come Monsignor Luigi Negri ha il merito di denunciare senza mezzi termini questa mentalità lividamente anticattolica. “Credo, però, che sia importante non limitarsi al lamento – spiega il presule di San Marino e Montefeltro -. Bisogna agire, cioè saper dare un giudizio sulla realtà attuale e, soprattutto, testimoniare di fronte agli attacchi e al clima anticattolico in Italia”. Come insegna lo storico Marco Tangheroni, dall’Umanesimo al Rinascimento, dal protestantesimo all’illuminismo e oltre, fino ai nostri giorni, è evidente lo sforzo “rivoluzionario” di alimentare leggende nere e di far perdere ai cattolici la consapevolezza di avere un passato (anche sociale) particolarmente glorioso: “Fare dimenticare il Medioevo o falsificarlo è un artificio per trasformare la civiltà cristiana da realtà storica (vissuta e quindi di nuovo vivibile) in mito, e per convincere surrettiziamente che l’impegno per restaurare una cristianità è pura utopia”. Perciò ritengo quantomai opportuna e lungimirante la proposta di uno dei principali intellettuali cattolici a livello mondiale, Vittorio Messori, che ha lanciato l’idea di un’ «Anti Defamation League», una lega cattolica antidiffamazione sul modello di quella ebraica, che intervenga sui mass-media a ristabilire le verità storiche deformate, attraverso rettifiche basate sui dati esatti e sui documenti autentici. “Contro la manipolazione ideologica, una “Lega anticalunnia“ non gioverebbe solo ai cattolici, ma a un giudizio equo e attendibile sul passato di un’Europa forgiata per tanti secoli anche dalla Chiesa”, precisa l’unico autore al mondo ad aver scritto un libro con gli ultimi due Papi. Così almeno gli (in)sapienti dell’università di Roma saprebbero a chi riversano addosso la loro ignoranza. Le lobbies anticattoliche («capaci di incidere sui processi legislativi») stigmatizzate più volte in modo limpido e inequivocabile da Benedetto XVI sono state analizzate rigorosamente proprio dallo scrittore celebre per numerosi bestseller religiosi mondiali come “Varcare la soglia della speranza” (scritto con Karol Wojtyla), “Rapporto sulla fede” (scritto con Joseph Ratzinger) e “Ipotesi su Gesù”. A lavorare contro la Chiesa sono l’ “Organizzazione mondiale della sanità, certi settori della massoneria, le associazioni gay soprattutto americane, le multinazionali farmaceutiche, le potenti organizzazioni ecologiste internazionali cha odiano il cristianesimo per nostalgia di paganesimo, i circoli liberal-radicali del politicamente corretto”. Secondo Messori, è appurata l’esistenza delle lobbies di cui Benedetto XVI ha lo storico merito di parlare esplicitamente. “L’azione di questi influenti gruppi di pressione non è diretta solo contro la famiglia nella prospettiva di fede, ma contro l’intero complesso etico e morale della Chiesa – puntualizza Messori -. L’Oms, in tema di contraccezione, aborto, diagnosi prenatale per la soppressione degli handicappati; certe importanti sigle dell’ambientalismo che vorrebbero liberarsi dal Vangelo per nostalgie pagane; alcuni settori della massoneria, che, soprattutto nei paesi latini e su influsso francese, sono ostili alla morale cattolica. Ma le lobby alle quali si riferisce il Papa sono anche altre”. E cioè, le grandi organizzazioni di omosessuali, molte di matrice anglosassone. “I gay, come ogni minoranza, sono spesso litigiosi nelle loro comunità, specialmente negli Stati Uniti, ma superano i loro contrasti nell’avversione praticamente unanime per l’etica “papista” – puntualizza Messori – . C’è poi la colossale industria farmaceutica, il business più redditizio dell’economia globale che ottiene guadagni formidabili dalla produzione di pillole anticoncezionali, preservativi e altri farmaci e strumenti”. Ci sono, inoltre, le lobby politiche anti-Chiesa, come il partito socialista europeo, quel gruppo all’Europarlamento che ha cacciato il cattolico Rocco Buttiglione da commissario Ue e non ha voluto menzionare le radici cristiane nel testo della convenzione. Il premier spagnolo Zapatero è il capofila del “politicamente corretto” imperante a Bruxelles, di un radicalismo di massa che non ha nulla a che fare con il marxismo e vede nella Chiesa la propria nemica giurata. Profetiche, dunque, le parole del filosofo Augusto del Noce. I partiti comunisti si sono trasformati in aggregazioni “liberal” nella quali la prospettiva etica è quella della minoranza radicale di Pannella e soci. E la secolarizzazione diventa sfiducia, diffidenza, odio verso il cristianesimo. “La Chiesa è sotto attacco non solo dall’esterno, anche da dentro – avverte Messori -. Trent’anni fa i catto-progressisti contestavano in piazza le istituzioni ecclesiastiche, oggi è in atto lo scisma sommerso dei credenti che, senza manifestarlo pubblicamente, non obbediscono in privato alle norme morali della Chiesa. La ‘quinta colonna’ delle lobby anti-famiglia sono i cattolici che dicono di credere ma non obbediscono alle direttive del Papa sull’etica sessuale e familiare: dall’uso dei metodi contraccettivi all’accettazione della convivenza e dell’omosessualità. E spesso la predica viene da pulpiti poco credibili”. In questa situazione, “la Chiesa può sperare poco nello spirito di crociata. Semmai nell’Islam. L’aggressione musulmana, infatti, è provvidenziale perché dimostra alle lobby anti-cattoliche che è meglio il vescovo che sbraita dell’imam che ti fa lapidare. Liberal, atei e agnostici dovranno ammettere che è meglio Gesù di Maometto“.

 

*Vaticanista del Quotidiano ‘La Stampa