del Cardinale Ersilio Tonini
CITTA’ DEL VATICANO – E’ significativo e quasi illuminante che Papa Benedetto XVI abbia compiuto il suo terzo anno di pontificato praticamente poche ore dopo la storica visita alle Nazioni Unite di New York. Questo evento ha dimostrato l’attenzione del Santo Padre per le sorti del mondo intero e la sua vocazione alla pace e alla concordia. Guardando in Tv i notiziari, ho potuto apprezzare come il Sommo Pontefice, dopo aver rivolto le sue espressioni augurali ai potenti della terra, abbia voluto salutare con affetto e gentilezza il personale non diplomatico in servizio all’Onu, cioè tutti coloro che quotidianamente, con la loro umile ed oscura fatica, mandano avanti l’attività del Palazzo di Vetro. Anche questo, benché sia sfuggito alla maggioranza dei commentatori, mi è sembrato davvero un gesto di grande rilevanza che connota l’umiltà e la dolcezza del successore di Pietro chiamato il 19 Aprile del 2005 alla guida della Chiesa Universale di Cristo. Ma tutto il pontificato di Benedetto XVI si può definire un inno all’amore e alla verità; un inno alla ricerca della giustizia e del Divino che possiamo riscontrare nelle bellezze della natura, nel sole che sorge ogni giorno, nel sorriso sincero di un bambino, nelle armonie della musica. Per questo, unendomi al Papa, dico sempre ai giovani, così come mi ricordava anche mia madre, di non abbattersi mai, di non credere e non cadere in illusori e fugaci paradisi artificiali. La squadra di calcio, la discoteca, l’alcol danno felicità passeggere, ma chi dona vera armonia è solo Dio, ed è in Lui che dobbiamo riporre la nostra fiducia, in ascolto del Magistero del Santo Padre che, continuamente, ci ricorda l’esistenza dell’Altissimo e ci esorta a vivere cristianamente. Dunque, da 3 anni Benedetto XVI siede sul trono di Pietro: Santità, auguri di buona salute, benessere e gioia! E che Maria Santissima La protegga sempre!
*Arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia