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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Abbiamo terminato le guance

di Don Raimondo Di Rienzo

CITTA’ DEL VATICANO Ma vuoi vedere, mi domando da tempo, che quasi quasi, nel nostro “democratico Paese”, tutti hanno diritto di parlare, tranne chi professa la fede cristiana ricevuta, custodita e trasmessa da Santa Madre Chiesa? Sembra che essere cattolico stia diventando una sorta di “Stella di David” con cui se 60 anni fa venivano marchiati i nostri fratelli Ebrei, oggi veniamo marchiati noi, “nuovi appestati di questo millennio” per essere allontanati e banditi da paesi, città e villaggi. Questo è quanto scrivevo, tra l’altro, il 17 gennaio scorso in una riflessione ad alta voce, pubblicata su ‘Petrus’, circa l’assurda vicenda de “La Sapienza”. Dopo la triste e disgustosa esperienza di cui lo stesso Direttore Gianluca Barile, mio amico fraterno, è stato vittima, credo che la risposta venga da sé! Oggi, come allora, oltre ad assicurare a lui e all’amato Santo Padre la preghiera mia e della mia Comunità, rinnovando la stima e l’affetto, non posso tacere! D’accordo con tutte le “voci” autorevoli che, anche in questo caso – Deo gratis – si sono levate ed anche con i Papaboys, che invitano al perdono e all’offerta della sofferenza per il Regno di Dio. Però rinnovo il mio: ORA, BASTA!!! Anche a me è capitato un episodio increscioso ed assurdo, certo non assurdo quanto questo, ma ugualmente grave! Dal 7 al 9 gennaio scorso ero in visita al mio Padre Spirituale, Superiore della Fraternità Francescana di Betania a Monte San Savino (AR), accompagnato dai miei cugini Tony Di Capua e Gennaro Esposito. La mattina del 9.00, dopo le preghiere e la colazione con la Fraternità, con i miei cugini decidiamo di fare un giro nel paese. Strada facendo, incrociamo un maresciallo dei Carabinieri e – da persone educate – gli diciamo “Buongiorno”. Sapete quale è stata la risposta al nostro saluto? “Perché mi avete salutato? Mi saluta solo chi mi conosce! Che ci fate qua? Dove alloggiate?”. Quando gli ho detto e fatto vedere che ero un Prete, la risposta è stata: “E tu saresti un Prete? Dammi i documenti e seguitemi in Caserma!”. Appurata, poi, la nostra città di residenza (Castellammare di Stabia, vicino Napoli), il “zelante gendarme” così sbotta, quasi infastidito: “Ah, Castellammare di Stabia… io la conosco quella zona! Ma siete sicuri di non essere di Ponte Persica? (uno dei Rioni periferici della nostra città). E poi aggiunge con tono deciso: “Ora andiamo in Caserma e vediamo”. Il Signore mi ha preservato dall’ischemìa… ma, credetemi, ci sono andato vicino! In Caserma, “l’indefesso tutore dell’ordine”, ci ha fatto sapere che eravamo in stato di fermo! Io sono rimasto basito, senza parole! “Ma non vede dai Documenti – dicevo tra me – che sono veramente un Prete? Non vuole credere all’abito che indosso, passi! Perché chiunque potrebbe travestirsi da Prete… Ma i Documenti?”. Beh, dopo i suoi “accertamenti” ci ha liquidati con un secco: “Ora potete andare!”.  La cosa raccapricciante, per me e per i due ragazzi, è stata la “gogna di paese” cui siamo stati esposti. La Caserma è situata proprio nella piazzetta, e quella mattina c’era il mercato! Inutile dirvi, appena usciti, come siamo stati apostrofati dagli “indigeni”! Un Prete e due giovani, in Ritiro Spirituale in un paesino della nostra “tollerante e democratica Nazione”, trattati come gli ultimi dei lestofanti!!! A differenza del mio amico Barile, io però non ho denunciato, sbagliando! E’ stato un vero errore il mio tacere, ora me ne rendo conto! Ma non possiamo più stare zitti! E’ vera la pagina del Vangelo del “porgi l’altra guancia”, ma è vera pure la pagina evangelica della “cacciata dei mercanti dal Tempio”! E poi… noi “due guance” abbiamo… terminate le quali, possiamo anche far sentire la nostra voce e far valere le nostre ragioni!