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del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Il successo del Cardinale Vicario

di Francesco Antonio Grana

CITTA’ DEL VATICANO – Il successo del ‘Papa Day’ è stato anche il successo del Cardinale Camillo Ruini, che si appresta così, nel modo migliore, a chiudere il suo mandato come Vicario Generale per la Diocesi di Roma, che ricopre ormai dal 1991 e che si appresta a lasciare nelle prossime settimane, avendo superato la soglia dei 75 anni di età (ne compirà 77 il prossimo 19 febbraio). “Quanto bene ha fatto Ruini alla Chiesa italiana!”, mi sussurra qualche vescovo suo estimatore; “dico sempre nel transatlantico che Ruini doveva fare il parlamentare e non il vescovo”; mi confida invece un politico che orgogliosamente si definisce laico. Visioni diverse di un uomo che ha saputo mettersi al servizio di due grandi successori di Pietro, Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi, sintonizzando in perfetta sintonia con entrambi l’orologio della Chiesa di Roma e della Chiesa italiana. “È una bella giornata di sole, sono molto felice”, è il commento del Cardinale Vicario dinanzi alla folla dei 200.000 fedeli che hanno risposto al suo invito di stringersi attorno a Benedetto XVI per testimoniargli il loro affetto, dopo le contestazioni di alcuni docenti e studenti de “La Sapienza” che hanno reso inopportuna la presenza del Papa al più grande ateneo europeo. “Non avevo particolari aspettative – prosegue Ruini -, sapevo solo che sarebbe venuta gente ma ora debbo dire che ne è venuta più di quanta ne immaginassi. Io mi ero rivolto ai romani, qui invece ci sono persone venute da ogni parte”. “Ringrazio il Cardinale Vicario che si è fatto promotore di questo momento di incontro”, gli fa quasi eco Benedetto XVI dopo la preghiera mariana dell’Angelus, salutando particolarmente i giovani universitari che sono presenti in Piazza San Pietro. Ruini ha saputo intelligentemente interpretare il sentimento popolare di quanti non hanno condiviso le polemiche per la visita, poi annullata, del Papa a “La Sapienza”, contribuendo, ancora una volta, con questa adunanza pacifica, ad avvicinare tutti coloro che sono amici della verità e della libertà, laici e cattolici.