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L’esercito oscuro delle tenebre
di Elia Villani
CITTA’ DEL VATICANO – Parlare oggi del demonio non è semplice, gli uomini non credono più alla sua esistenza e, purtroppo, tra quelli che non credono molti sono cattolici. Questi ultimi, pur professando pubblicamente la fede in Cristo, non tollerano che si parli del Maligno e del suo operare nel mondo e tra gli uomini. Al più, sono disposti a parlare del Diavolo solo se si fa passare l’idea che con il sostantivo Diavolo, appunto, si indichi il male che l’uomo stesso compie, e non un entità angelica decaduta che opera tra gli uomini a perdizione delle anime. Di sovente si viene tacciati di essere superstiziosi, creduloni o addirittura persone che hanno seri disturbi mentali. Si può non parlare dell’anti-Cristo, possiamo continuare a vivere come se questo essere immondo non esistesse, però, mentre noi assumiamo questo atteggiamento pericolosissimo, Satana agisce e, come più volte ha detto Padre Gabriele Amort, prepara il suo esercito. Il tempo che stiamo vivendo è caratterizzato da una forte azione del Maligno, la sua efficacia, che si manifesta attraverso i mille delitti di ogni genere che si consumano quotidianamente, è sotto gli occhi di tutti. Molte persone incosapevolmente fanno la volontà del demonio, altri invece in piena coscienza lo idolatrano e lo venerano. Basti pensare alla moltiplicazione delle sette e al fenomeno dell’esoterismo, piaghe che vanno diffondendosi, con tutte le conseguenze del caso, sempre più a macchia d’olio. I satanisti sono coloro che riconoscono e adorano un Satana personificato, come quello descritto nella Bibbia; sì, proprio quella parte della Sacra Scrittura che molti cattolici ignorano o fanno finta di ignorare per paura o perché hanno perso la fede. Nessuno più, o quasi, si pone la seguente domanda: perché Dio ad un certo punto della storia umana ha deciso di farsi uomo e di venire tra noi? Evidentemente per salvarci. Ma da chi, da cosa? Le sette sataniche sono presenti in tutto il mondo, in modo particolare in quelle città o capitali in cui risiedono un numero elevato di persone. Possiamo citare, ad esempio, Londra, Torino, San Francisco, Chicago e Roma. Non è semplice catalogarle in tipologie di appartenenza: non sempre esercitano rituali attraverso i quali si idolatra apertamente Satana, ma spesso esse uniscono fra loro filosofie orientali, psicologia del profondo, visione magica del mondo, ufologia, religioni primitive ed altro ancora. Tra i gruppi più famosi possiamo citare, a titolo di esempio, quelli che si ispirano a Anton LaVey, l’autore della “Bibbia di Satana” e dei nove precetti del satanista; il Tempio dei Vampiri, che è un’autentica organizzazione internazionale riconosciuta dal 1989 dal governo americano federale, e che possiede una specifica bibbia ed uno statuto; la chiesa dell’Eutanasia (si presenta come un’organizzazione educativa no-profit ) che opera al fine di ripristinare l’equilibrio tra l’umanità e Satana. Quest’ultima è guidata dal “profeta” Scott La Morte; gli appartenenti a questa setta pensano che la Terra non sia più in grado di ospitare questa numerosissima umanità e invitano ad una “volontaria” riduzione della popolazione attraverso la sodomia, l’aborto, il suicidio e il cannibalismo. Pensate se un politico restasse affascinato da tale pensiero. Ci sono poi i Carismatici che credono nella venuta in terra di Satana. Per quanto riguarda il nostro Paese, le sette si diffondono soprattutto al Nord, nelle città più ricche, facendo presa su persone assolutamente normali: casalinghe, operai, imprenditori, professionisti, studenti. Ogni gruppo è costituito da circa dieci persone, in questo modo possono riunirsi senza dare troppo nell’occhio, mentre pochissime sono le grandi organizzazioni. I gruppi conosciuti dai più, per ragioni di cronaca giudiziaria, sono “i bambini di Satana”, setta con sede a Bologna, e “le bestie di Satana”, operanti nel varesotto; ma ci sono anche, purtroppo, il “Cerchio Satanico Charles Manson”, setta clandestina di Bassano del Grappa; il Cedg, sigla della confraternita romana dedicata a Lucifero con a capo Efrem Del Gatto; i “Figli di Satana”, setta piemontese dedita alle profanazioni cimiteriali. I mezzi di diffusione prediletti dalle sette sono la musica, in particolare il rock satanico che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale: insegna che tutto è permesso, insomma, che l’individuo è dio. Non disdegnano le tante riviste che spesso parlano dell’esoterismo e indicano esplicitamente come avvicinarsi ad esso. Il veicolo d’eccellenza, attualmente, è di sicuro Internet. In Rete, infatti, è possibile imbattersi in tantissimi siti satanici ed esoterici, attraverso i quali gli adepti, pur senza conoscersi, mantengono contatti scambiandosi consigli e informazioni. Il nome setta non è sinonimo di illecito o reato; è comunque un dato di fatto che le sette sataniche siano molto spesso coinvolte in crimini di vario genere: truffe, frodi, pedofilia, maltrattamento degli animali, violenza sessuale, odio razziale, consumo di droghe, sacrifici umani e altro ancora. Questo dimostra quanto sono pericolose, sia dal punto di vista del codice penale, ma anche e soprattutto per quanto concerne la salvezza eterna dell’anima: non dimentichiamo che gli appartenenti alle sette sataniche consacrano se stessi al demonio. Cosa fare, quali precauzioni adottare per far fronte a questo fenomeno dilagante? Sicuramente conoscere il fenomeno e saperlo valutare possono essere dei validi strumenti per tenersi fuori da questi gruppi, per non subirne il richiamo. La conoscenza aiuterebbe sicuramente tanti uomini e donne a non rovinare la propria vita terrena e soprattutto quella eterna. C’è un problema: cosa si fa se chi, come purtroppo tanti Vescovi e sacerdoti, dovrebbe far conoscere il fenomeno non crede più nell’esistenza di Satana?
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