di Bruno Volpe e Luciano Moggi
CITTA’ DEL VATICANO – Ovviamente scherziamo, per sdrammatizzare. Trasportiamo, con molta fantasia, il vergognoso ‘niet’ alla visita papale dai corridoi della Sapienza al mondo della pedata. Un giornale sportivo avrebbe titolato: ‘Trasferta vietata per Benedetto XVI’. E nel ‘catenaccio’ avrebbe aggiunto: ‘L’Osservatorio del Viminale giudica a rischio il viaggio del Pontefice e del suo seguito a Roma’. In fondo, forse, così è stato: possibilità concreta di incidenti e quindi no alla presenza del successore di Pietro presso l’Università. Già immaginiamo, avendo lavorato in quel settore, quale sarebbe stato il resoconto di un giornalista sportivo. ‘Parte dal Vaticano il corteo Papale, in viale Parioli si imbatte in un gruppo di ultras islamici di ritorno dalla Moschea, volano parole grosse ad un autogrill e la Guardia Svizzera carica i contestatori. Incidenti anche davanti allo stadio ‘La Sapienza’: rotti i vetri ad alcune auto targate Vaticano e lanciati numerosi petardi. Il Presidente della Federazione e quello della Lega Calcio ordinano la sospensione del torneo, ne parleranno in serata alla Domenica Sportiva e a Controcampo. In settimana, il Giudice Sportivo, che non ha omologato il risultato del campo, chiederà la prova TV e dalle immagini certamente si ricaverà: il lancio di una lattina, di un panino con porchetta, di bandiere antipapa, l’affissione di striscioni inneggianti a Milingo e così via. Il Giudice Sportivo, non abbiamo dubbi, squalificherà il campo della Sapienza per tre turni (non potrà ospitare i prossimi tre Papi) e penalizzerà la società di due punti nel succesivo torneo universitario. Matarrese, intanto, chiede maggior collaborazione tra professori, calcio e Chiesa, il dibattito si infiamma. Qualcuno parla dei soliti residui di calciopoli e moraleggia: troppi soldi in giro’. Perdonateci, ci tocca sdrammatizzare. Ma la realtà non è tanto diversa. Il calcio è stato “scomunicato” per le indecenti violenze. Ma anche tra i professori circolano ultras e scalmanati, un esempio da mettere al bando. L’Italia ha collezionato la sua bella figuraccia, in un anno, il 2008, iniziato all’insegna dell’immondizia. E pensare che il Papa ha potuto parlare in regimi comunisti e persino nella islamica Turchia. Ma a Roma no: il colmo. Trasferta a rischio, dunque…