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Il nostro ‘Benedetto’ personaggio dell’anno
di Giuseppe Massari
Secondo un recente sondaggio commissionato da SKY TG24, Benedetto XVI è risultato il personaggio dell’anno, con una percentuale pari al 64%. Questa notizia non ci coglie di sorpresa, come potrebbe accadere per chi è stato sempre freddo e tiepido, se non prevenuto, nei confronti dell’attuale Pontefice. Il consenso di popolarità, di cui pure il Santo Padre non ha bisogno, ha smentito le tante cassandre, i retropensatori, i tuttologi, coloro che credevano di possedere la verità quando affermavano che l’attuale Papa o il papato di Joseph Ratzinger sarebbe stato da dimenticare. Secondo questi profeti di sventura, il Pontificato di Benedetto XVI sarebbe stato un ritorno al passato e avrebbe aperto le porte a tempi bui per la Chiesa. Invece, purtroppo per loro, non è così, perché il Papa è entrato nel cuore della gente per il modo di proporsi, di farsi comprendere, senza troppe spettacolarizzazioni, come qualcuno pur avrebbe desiderato. Benedetto XVI è entrato in punta di piedi e sta convertendo il mondo con le misurate parole, con gli interventi dottrinali, con le encicliche, già due, con due concistori, con la sua presenza in mezzo ai giovani. La rivoluzione silenziosa del successore di Pietro sta dando i suoi frutti, perché la gente, al contrario di quanto qualcuno aveva imprudentemente pronosticato, piuttosto che allontanarsi, si sta avvicinando sempre di più a quel mistero di bellezza, che è Cristo, per conoscerlo, per fare esperienza di fede, di amore, di speranza. Lo sta facendo tramite il Vicario in terra, dimostrando tutto l’affetto, la stima, la simpatia, il calore umano che si deve a Colui che ha salvato il mondo e che continua a farlo attraverso coloro che Lui si è scelto. Lunga vita, dunque, ad un Papa discreto, colto, preparato, prudente, saggio, ricco di tanta e profondissima umanità. Da queste colonne, approfittando del recente sondaggio, vogliamo far giungere a Sua Santità Benedetto XVI tutta la nostra gratitudine, i nostri migliori auguri di lunga e feconda vita spirituale e pastorale, senza non prima aver baciato l’anello del pescatore e implorato la sua paterna benedizione.
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