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Padre Pio, il ‘benzinaio’ della Fede
del Professor
Francesco Ugliano*
Nel paesello di giorni lontani: a San Giovanni Rotondo, oggi città nota in ogni angolo della terra, la pompa di un misterioso combustibile non conosce tregua, continua a lavorare per ore e ore, senza mai scioperare a beneficio di viaggiatori, di ogni razza e nazionalità. No! Non smette di donare il combustibile di un mistero: mistero di fede, di speranza, di carità, di amore. Chi è l’addetto al rifornimento continuo, alla pompa prodigiosa? Lui, sempre Lui, oggi anche aiuto di Pietro alla porta del Paradiso: Padre Pio da Pietrelcina; l’operaio volontario, il generosissimo pagatore anche nella nostra éra in virtù dell’accumulo delle sue ricchezze spirituali. Sì! Scoperto il grande tesoro, ho diretto anche la mia macchina verso il monte della speranza con i miei cari, viaggiando sereni e soprattutto cantando e pregando. Quanta gioia nei nostri cuori, indescrivibile e indistruttibile! Oh, se avessi il dono di una penna degna di argomenti da sogno! Da quegli occhi di cielo si sprigionavano raggi di sole che illuminavano l’interno di tanti cuori destinati poi a brillare ovunque nella famiglia e nella società. A San Giovanni Rotondo spesso si ritornava e si ritorna per la provvista di quel rifornimento, chiamato ossigeno, oggi più di ieri, indispensabile, per vivere ed evitare la morte per inquinamenti davvero pericolosi! Si ritornava a casa pieni di cielo; a parenti e amici, a tutti sentivamo di comunicare e trasmettere le meraviglie di San Giovanni Rotondo. Meraviglie mai scomparse e sempre in moltiplicazione continua. Un miracolo perenne! “Sono tutto di tutti e tutto di ognuno”, diceva in vita Padre Pio e lo ripete dal cielo ove attende alla porta quanti lo seguono e gli sono sempre fedeli. Le meraviglie dei giorni lontani, con i ricordi, ci rinforzano in vigore e giovinezza di spirito. Erano e sono sempre il salvagente nel corso dei maremoti che non mancano nelle stagioni impazzite. Spesso ascoltavamo le previsioni del tempo per regolarci sul volo alla casa del Padre. Da non credere! Il freddo e la pioggia, ci facevano sognare un ridotto afflusso di fedeli e quindi la scappata con la certezza di una facile confessione con Padre Pio, ma poi non mancava la delusione poiché altri pensavano come noi ed allora il numero era sempre alto. Tutte belle le quattro stagioni dell’anno a San Giovanni Rotondo. D’inverno la neve ci riuniva, con nuovi e vecchi amici la sera, accanto al camino dei fratelli Zeno e come tanti bambini, con semplicità, raccontavamo e descrivevamo l’incontro in confessione con Lui che tutto sapeva di ognuno. Un vecchietto, ben ricordo e ancora mi viene da ridere, raccontava: “Padre Pio nella mia prima confessione mi chiese: ‘Che mestiere fai?’. Io risposi: ‘Padre, faccio il sarto’. ‘Bravo! Bravo! … Dimmi un po’ … quanta stoffa sottrai ad ogni vestito che cuci?’. ‘Padre, dieci centimetri, con i quali nel corso del mese io faccio anche qualche calzoncino per bambini poveri’. E lui: ‘Sì, la carità con la stoffa degli altri’. ‘Quanti vestiti fai ogni settimana?’. ‘Padre, ne faccio due’. E lui, ancora: ‘Da quanti anni fai il sarto?’. ‘Da venti anni’. E allora moltiplichiamo i dieci centimetri per i venti anni e ti prometto l’assoluzione quando avrai tutto restituito’”. Il vecchietto, riconoscendo i furtarelli settimanali, concludeva facendoci ridere: “Ci credete voi? Sono due mesi e non ancora ho finito con la restituzione, mi darò da fare, non vedo l’ora di completare per avere da lui l’assoluzione”. La sera, negli alberghi, non si smetteva di raccontare … si facevano le confessioni pubbliche senza vergogna e si rideva manifestando anche i propositi di riparazione e di ravvedimento. Ancora un ricordo: le prime trasmissioni della televisione con Mike Buongiorno che conduceva “Lascia o raddoppia”. Il desiderio di comprare il televisore si allargava fra i cittadini. Al termine della sua confessione una signora, meravigliata, mi disse: “Ho chiesto a Padre Pio il permesso di comprare il televisore, ma Lui sa come ha detto? ‘Che c’è, vuoi mettere il diavolo in casa?’ Mi è passato subito il desiderio. Io con il diavolo non ci voglio avere a che fare!”.
*Amico e figlio spirituale di San Pio da Pietrelcina
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