di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Abbiamo chiesto al Cardinale Angelo Comastri (nella foto), tra i teologi e mariologi più apprezzati della Chiesa cattolica, Arciprete della Basilica di San Pietro e Vicario di Benedetto XVI per la Città del Vaticano, di illustrare ai lettori di ‘Petrus’ il senso profondo della nobile solennità dell’Immacolata Concezione.
Eminenza, la devozione all’Immacolata parte da lontano…
“La Chiesa proclamò questo dogma perchè i fedeli erano sempre stati convinti del concepimento senza peccato di Maria. Possiamo quindi dire che fu un dogma dichiarato dalla Chiesa ma voluto dalla base, dai credenti, da coloro che fanno la Chiesa, corpo mistico di Gesù Cristo. Così, il beato Pio IX, il Pontefice dell’epoca, ebbe il grande merito di tradurre in atto dogmatico quello che i fedeli pensavano, credevano e volevano da sempre”.
Cardinale, ad un ateo come racconterebbe la figura della Beata Vergine Maria?
“La Madonna è sicuramente la migior via per arrivare a Cristo. Maria è grazia assoluta, Maria è allo stesso tempo silenzio e parola, Maria è liberta, Maria è Colei che non ha conosciuto il peccato”.
Dalle Sue parole, così come dai Suoi scritti, traspare un immenso amore per la Madre di Dio, nostra Madre…
“Maria non si è strappata in capelli sotto la Croce, l’ha abbracciata, ne ha capito il valore. La Croce non è sconfitta. Solo una lettura superficiale e pagana può far ritenere la Croce vergogna e sconfitta. La Croce rappresenta la vittoria, il trionfo di Cristo sulla morte e sul peccato. E a questa opera di salvezza Maria ha contribuito in maniera importante”.
Eminenza, è bello per noi cristiani sapere che Maria ci è accanto…
“La Madonna è il mezzo più sicuro per arrivare al Padre. E’ la nostra avvocata, è Colei di cui possiamo fidarci sempre. Spesso si dice che Maria non parla, ma tutto il Vangelo di Luca mostra una Maria che parla con i fatti”.
Poi Maria è anche Madre della Chiesa…
“E’ madre della Chiesa perché la Chiesa è il corpo mistico di Cristo. Maria non ha mai rinnegato Gesù. Maria ritornò a casa sua dopo la crocifissione ed accese le luci in segno di speranza. Ed era di sabato. Per questo il sabato è un giorno mariano per antonomasia. Maria è il modello al quale ogni fedele deve guardare con fiducia. Maria è Madre, ed una mamma non può tradire mai: accoglie con amore tutti i suoi figli. Ecco, in Maria troviamo sempre pace, anche nei momenti più duri e difficili”.
Cardinale Comastri, la solennità dell’Immacolata rappresenta una sosta nel tempo di Avvento?
“Niente affatto. Anzi, la solennità dell’Immacolata ci ricorda con chiarezza che il tempo liturgico di Avvento è un trionfo di Maria, tanto che noi aspettiamo l’arrivo di Cristo che si incarna proprio in Lei, stella del mattino, stella Maris, donna della fiducia. Un cattolico non può fare a meno di Maria, la donna che non ha conosciuto il peccato, la tutta Santa, ecco perchè l’Avvento, pur essendo un tempo nel quale tutti i cristiani aspettano la venuta del Salvatore, rappresenta un inno alla Madonna. Gesù ha scelto Lei per venire al mondo, una giovinetta di campagna, una donna umile”.
La Dottrina ci insegna che è importante riconoscere l’immensa umiltà della Vergine.
“Lo dice a chiare lettere il Magnificat, superbo inno alla gloria di Maria. La Madonna conferma che il Signore ha fatto grandi cose. Ha mandato a casa a mani vuote i superbi e gli arroganti. Ma Maria è anche la donna della giustizia, della rettitudine, della verità”.
Lei ha più volte smentito, anche dalle nostre colonne, le tesi secondo cui si parlerebbe poco della Madonna nel Vangelo.
“Vero. Maria è sempre presente nei momenti più importanti. Non dimenticate che Maria è Colei che ha consentito al Signore di compiere il primo miracolo alle nozze di Cana. Quindi, Maria ci unisce a Cristo”.
Eminenza, qual è il modo migliore per vivere la solennità dell’Immacolata?
“Pregando, credendo in Gesù e nella Madonna. Dedicare a Maria qualche minuto nella Messa e nel Rosario, facendo opere buone. Maria si rallegrerebbe: ogni opera di carità è un inno alla santità di Maria. Buona Immacolata a tutti, credete in Maria, onoratela: è nostra madre, la mamma della Chiesa”.