|
L’Avvento e le Catechesi del Papa
di Giuseppe Massari
Siamo alla vigilia del tempo liturgico, che ci introdurrà e preparerà a celebrare degnamente e solennemente la nascita del Redentore. L’Avvento, come la Quaresima, è un periodo d’attesa, di speranza, di preghiera, affinché venga la Luce del mondo e nel mondo. Quest’anno, l’Avvento sarà ricco di fatti, di contenuti e di eventi. Cominciamo la presentazione della nuova lettera Enciclica del Papa: ”Spe salvi”. E’ il dono che il Santo Padre fa ai fedeli cattolici e cristiani perché si preparino a ricevere meglio la venuta del Messia. Cristo, infatti, incarna la speranza che saremo redenti e salvi. Cristo è il prototipo della speranza che rigenera la nostra fede, risveglia la nostra carità verso i fratelli più piccoli e più lontani, magari avvolti dalle montagne di miseria, di denutrizione e di indigenza. Domenica prossima, il Pontefice inizierà il suo cammino penitenziale visitando gli ammalati dell’Ospedale San Giovanni. L’incontro con gli infermi, i degenti, il personale medico e paramedico del nosocomio romano vuole rappresentare il messaggio che si inizia un nuovo percorso dagli ultimi, da coloro che soffrono, da coloro che sono affetti da malattie, e, a volte, dalla piaga della solitudine, dello sconforto, della mancanza di fede e di speranza. Un incontro all’insegna della speranza, non solo aspettando Colui che verrà, nascendo da Maria, dell’ottimismo, con l’auspicio di guarire nel corpo, ma anche nello spirito. Ma, ancora, un altro regalo sta per fare Benedetto XVI. L’uscita, nei prossimi giorni, della sua ultima fatica editoriale da Cardinale: Vangelo, Catechesi, Catechismo. Ci pare di capire che ci troveremo di fronte ad un Pontefice catechista, ad un insegnante che vorrà illustrarci gli elementari strumenti della nostra fede. Alla fonte e alla radice di tutti questi eventi stupendi, elevare al Signore l’inno di lode e ringraziamento è poca cosa. Resta da fare ancora e molto di più. Seguire l’itinerario dei prossimi giorni per comprendere che è il Natale di Cristo a bussare alle nostre porte e non quello del consumismo o del paganesimo imperante, devastante, mortificante e blasfemo.
|