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La preghiera è il respiro dell’anima

del Professor

Francesco Ugliano*

Se viene meno il respiro, via, subito al pronto soccorso; c’è pericolo di soffocamento. Ma questo avviene anche per il corpo e per l’anima? No, perché non occorre la cannula ma la preghiera con fede, speranza e carità. Sì, la preghiera è il respiro dell’anima. Le parole, se meditate con la mente e con il cuore, fanno comprendere, amare, proteggere e difendere, soprattutto, la stessa anima fatta per un regno bello e intramontabile. All’anima sempre pensiero e cuore! L’indifferenza e l’abbandono generano l’apatia, e tante forme di ribellione con un rigetto pericoloso e pauroso. Viene generato un deserto nel cuore perché privo di verde e di ossigeno. Che dire delle mamme quando notano difficoltà nella crescita e nel respiro del figlioletto? Affrontano l’impossibile. Si affronta l’impossibile anche per il respiro dell’anima o si lascia al tempo, agli anni futuri, quella che si vuol definire “Libera scelta” del figlio diciottenne? Come fece Pilato, in molti si lavano le mani. Grave è la vostra responsabilità, mamme carissime! “Pregate! Pregate! Pregate! Ripete, tutte le sere, da venticinque anni, in terra slava, lasciando il cielo per amore sconfinato, la Regina della pace. Vuole il respiro per tutti i figli sparsi nel mondo e nessuna forma di soffocamento. Sì! Il respiro dell’anima ti dona serenità, fiducia, e la vera pace del cuore. Facile e contagioso è il pericolo di soffocamento, in modo particolare, ai nostri giorni. Spesso, dal primo mattino, invece di guardare il cielo, tu fissi il televisore che ti fa spaziare, con la sua pubblicità, tra balocchi e profumi e ti conquista e ti distrugge l’interno. Non vi è pace se i cartoni animati strappano grida e lacrime al piccolo che tu hai messo avanti al televisore, tu per essere libera!  E’ stato affascinato dalla pubblicità del borsone di scuola con relativa firma. Molti i borsoni, a primo mattino, e pochi i segni di croce in tante famiglie bersagliate da novità e consumismo! La preghiera roba da medioevo! Sorpassata, si dice, e si sottolinea anche, a volte! La prima preghiera ti aiuta a programmare il nuovo giorno, sempre, dono di Dio. Dono di Dio e non del caso… Risplende il sole tutto il giorno per te? Pensa a chi è in un letto di sofferenze e di pene e se puoi aiuta anche pregando insieme. Unisci il respiro della tua anima a quello del tuo amico o della tua amica con fede, speranza e carità. Farai sorridere anche lui o lei e con te non maledirà mai la vita, ma accetterà pure la sofferenza per amore di Dio. Questo saprà insegnarti la preghiera. Il dono di un nuovo giorno, ricordalo, ti porta a ringraziare, in primo luogo, il donatore. Va ben sfruttato; come un preziosissimo talento da moltiplicare. Sì, è un dono del cielo e al cielo il primo sguardo, il primo pensiero di riconoscenza e di gratitudine. Offri le azioni della giornata al buon Dio che sempre ti è vicino, ti segue e ti ama con affetto di Padre, divino, immutabile ed eterno. La preghiera solo azioni di amore fa compiere; azioni che onorano la persona umana e non potranno mai uccidere. Perché tanto sangue ogni giorno in tanti luoghi di questo mondo? La preghiera è tramontata, non si accetta più. La preghiera, invece, è luce, quella vera, indispensabile! La sola che ha la potenza di mettere in fuga le tenebre. Con la meditazione ti arricchisce di umiltà e di bontà nella società in cui vivi. Vien meno l’umiltà? Scompare la preghiera? Scomparirà anche la bontà. La preghiera ti farà vivere anche da buon Samaritano con i fratelli in difficoltà. L’umiltà ti farà grande al cospetto di Dio e sarai benedetto anche da chi tu hai avvicinato nella prova della sofferenza e dell’abbandono. Che bello vivere di serenità e pace! Dalla preghiera del cuore scaturiranno sempre sorrisi e benedizioni. Vedere la famiglia a tavola unita nel ringraziamento per il cibo del mezzogiorno e della sera, poi, è davvero uno spettacolo d’amore. Vola subito al cielo, la preghiera. La preghiera illumina anche gli angoli più nascosti e fa amare quella vita che alcuni vorrebbero distruggere perché senza fede, senza Dio nel cuore. “Vegliate e pregate per non entrare in tentazione!”. Nella preghiera il segreto dell’amore, del sorriso e del canto; di una vita davvero bella e santa. Basta con guerre, sangue e morti presentati ogni giorno nelle ore di pranzo e di cena! Non più telegiornali di orrori ma di bontà e di amore tra fratelli e popoli. Ritorni la preghiera in ogni casa e in ogni cuore.

 

*Amico e figlio spirituale di San Pio da Pietrelcina