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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Lo stratega Benedetto

di Sergio Rolando

Ogni papato ha delle connotazioni particolari che in parte possono derivare dalle congiunture storiche, come pure ogni Pontefice innegabilmente trasfonde nel proprio operato alcuni aspetti della propria esperienza umana, intendendosi per tale quella culturale, teologica e pastorale. Così anche, a mio modesto avviso, pur nel coerente tracciato universale del Magistero Papale, si possono cogliere aspetti più intimi quali l’appartenenza familiare, sociale, geografica dei singoli Pontefici, nonché aspetti caratteriali. Di Benedetto XVI, da ogni parte, si è subito evidenziato il grande carisma di teologo e il calibro culturale ed intellettuale. Non è un mistero, inoltre, che più volte e non sempre con intento benevolo, si è sottolineata la Sua origine tedesca. Lo spunto di questo mio approfondimento scaturisce da una recente notizia: la nomina del Nuovo Ordinario Militare degli Stati Uniti d’America nella persona di Monsignor Paul Timothy Broglio. Devo a tal proposito subito una spiegazione chiarificatrice: ho avuto modo, durante un viaggio dello scorso anno, di soggiornare brevemente nella Repubblica Dominicana, e mi ha colpito la realtà di vita di quel Paese, emblematica nella sua drammaticità, del mondo ispanico americano che non è certo solo quello dei paradisi tropicali ad uso ed abuso dei turisti. Nel leggere della nomina di Monsignor Broglio ad Ordinario Militare Usa, la mia mente è andata subito al contrasto tra questi due mondi: quello opulento della grande potenza militare e quello precario e tuttora, nei fatti, coloniale della Repubblica Dominicana. Sappiamo che Monsignor Broglio, pur se statunitense di nascita, in quanto Nunzio Apostolico presso la Repubblica Dominicana nonché Delegato Apostolico a Porto Rico, ha conosciuto in maniera approfondita la realtà ispanico creola, pertanto certamente ora che si troverà ad operare come Ordinario Militare USA potrà portare un provvidenziale contributo nell’avvicinamento di questi due mondi, non tanto lontani geograficamente quanto separati da abissi di reciproci preconcetti ed immense discriminazioni. Ma giungiamo finalmente al punto focale di questo approfondimento, e cioè al Grande Tessitore di questa provvidenziale trama di pace: il nostro Benedetto XVI, che in questa vicenda si dimostra grande Stratega nel disporre dei suoi Soldati per la pace e la comunione tra i popoli. Aggiungiamo, pertanto, anche questo ai Suoi innumerevoli meriti.