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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Perché scegliere Cristo, Colui che dà tutto e non toglie nulla

di Don Raimondo Di Rienzo*

Parlami di Gesù….chi è, per te, Gesù? La prima risposta fu… “E’ l’Amore della mia vita! Il mio Tutto…”. Da questa richiesta legittima, ma inaspettata, nasce il desiderio di testimoniare la mia esperienza con Gesù! Ho 33 anni e fra pochi giorni, il 22 Novembre, celebrerò il IV anno di Ordinazione Sacerdotale! Vengo da una famiglia modesta. Inizialmente,“modesta” anche nella vita di Fede, a dire il vero…ma che ora, con la Grazia di Dio, sta compiendo passi da gigante. Sono l’ultimo di quattro figli, unico maschio. La mia infanzia è stata alquanto normale, anche se segnata dalla sofferenza, a causa dell’abbandono della famiglia da parte di mio padre. Fin da piccolo, osservando il Parroco di allora – anziano e malandato – desideravo aiutarlo, dargli una mano e bazzicavo spesso in Chiesa…ma, quando qualcuno mi “prendeva in giro” dicendomi “Tu ti farai Prete”, io mi arrabbiavo come una belva! Tuttavia, penso che il Signore si sia servito di questa “disposizione umana” per gettare il seme nella Chiamata nel terreno della mia esistenza! Durante l’adolescenza ho combattuto aspramente contro quella voce interiore che si faceva sempre più insistente…non volevo accettarla…mi faceva paura! Ai tempi del Liceo…mi fidanzai tre volte…ma non so quante volte mi innamorai!!! Verso i 19 anni…finalmente, avevo una ragazza “stabile”…si progettava, si sognava…e, contro ogni logica umana dell’usa e getta…ci si rispettava, soprattutto! Dopo il Diploma, mi ero iscritto alla Facoltà di Sociologia a Napoli, contemporaneamente, siccome mi piaceva – e mi piace – il Teatro, preparai la documentazione per iscrivermi all’Accademia Teatrale a Roma…ma le possibilità economiche della mia famiglia erano scarse. Come fare? Subito mi si presentò l’occasione: un Concorso per una Borsa di Studio…quale occasione migliore? Vi partecipai…ma…diventai improvvisamente “ignorante”! Alle prove scritte, non riuscii a scrivere due sole frasi sensate…io…che al Liceo ero “famoso” per lo scritto! Agli orali…che risate a pensarci…quando mi fu chiesto l’ultimo libro letto…unico titolo che albergava nella mia memoria fu…Howard Il Papero!!! Io…conosciuto come “divoratore di libri”! A pensarci bene…credo che lo Spirito Santo…volle tirarmi questo “tiro mancino”… per non farmi diventare sordo a quella Chiamata che, di lì a poco, avrebbe completamente ed eternamente stravolto la mia vita! La mia fidanzata mi appoggiava in tutto. La sua famiglia mi voleva molto bene! In casa mia lei, l’adoravano! Ci volevamo bene, si costruiva giorno dopo giorno il nostro rapporto…ma a me…mancava qualcosa! La nostra vita non è un semplice susseguirsi di giorni, ore, anni…ma è scandita da tanti giorni, da tante date…e ce ne sono alcune che si imprimono indelebilmente dentro di noi! Una di queste, per me, è l’8 Dicembre del ’94! Non dimenticherò mai quella data! La mia città vanta una fortissima tradizione mariana. A Castellammare, invece della Novena che si fa normalmente in preparazione alla Solennità dell’Immacolata…si celebra la cosiddetta Dodicina. Ogni giorno, per tutti i 12 giorni precedenti la Festa, all’alba, ci si reca in Chiesa per la Recita del S. Rosario e la S. Messa, svegliati dalle tradizionali “voci votive”. Fu proprio alla fine della S. Messa di quella mattina, saranno state le 6,45…che, mentre mi fermai per il Ringraziamento dopo la Comunione, sentii nel cuore come se la Madonna mi avesse sussurrato: “Deciditi…e segui Mio Figlio”! Ero solo in Chiesa…scoppiai in un pianto senza freni. Ovviamente, non si trattò di nessuna visione o estasi…probabilmente, quel giorno, era il giorno fissato da Dio…per chiamarmi a seguirLo più intimamente! Provai sentimenti contrastanti…i giorni successivi furono una “lotta senza tregua”: con chi parlarne? A chi dirlo? Chi mi avrebbe capito?… Feci una full immersion nella Preghiera! Ne ricavavo consolazione…ma avevo ancora paura! Pensai di parlarne col mio Parroco…ma poi desistetti immediatamente…avevo paura che potesse convincermi a… diventare Prete!!! Intanto, si avvicinava il Natale. Come ogni anno, con la mia famiglia, andai a fare visita ad una piccola Comunità di Suore Francescane, la cui Superiora, Suor Carmela Sofi, era amica di mamma. Tante volte avevo incontrato ed ascoltato quella Suora ma, quella volta…c’era qualcosa di diverso! Suor Carmela era anziana…ma aveva un volto raggiante ed il sorriso sempre stampato sul suo bellissimo volto! I suoi modi gentili, ma non artefatti; le sue parole profonde, ma non noiose; i suoi gesti semplici, ma mai scontati; il suo saio francescano logoro e rattoppato, ma portato come un abito da festa … tutto, quella volta…attirò la mia attenzione! Suor Carmela, come ogni anima immersa completamente in Dio, dovette intuire qualcosa …ma non mi disse nulla! Fui io, invece, prima di andare via…a scriverle un biglietto, in cui le spiegavo la situazione che stavo vivendo! Per non destare sospetti nella mia famiglia, questo “biglietto segreto” glielo consegnai mentre ci salutavamo. Ancora lo scorso anno, mentre l’assistevo nel suo passaggio da questo mondo al Cuore di Dio, Suor Carmela amava ricordarmi, con profonda simpatia, quella “carta preziosa” dei miei biglietti. Eh sì…perché per poter scrivere senza insospettire nessuno, mi rifugiavo in bagno: quindi, l’unica carta a disposizione in quel “luogo”, era quella…igienica! Quanti “modelli” ho avuto nella vita! E non posso non dire “GRAZIE” a questo Dio che non finirà mai di stupirmi! Proprio in questi ultimi giorni  è rimbalzata la notizia della improvvisa morte di Don Oreste Benzi: il piccolo – grande Prete. Il “supereroe” della mia vita! Non nascondo un velo di tristezza che mi ammanta il cuore in questi giorni. Fin da piccolo, rimanevo affascinato dalla figura di questo “mite guerriero della Luce”! Ogni volta che lo vedevo in televisione o scorgevo la sua foto su un giornale…era per me come una calamita! Il suo sorriso, quegli occhi semichiusi quando parlava…che facevano trasparire il suo “rendere preghiera” ogni parola…quel volto luminoso, da nonno tenero…la sua vecchia talare…il suo amore viscerale alla Madonna, alla luce della quale guardava la donna nella sua più alta dignità… gli abbracci forti e teneri che sapeva donare con quelle mani grosse…Tutto in Don Benzi, era per me motivo d’attrazione e di riflessione! Eh sì, lo confesso…la mia vocazione è sbocciata guardando anche a questo grande apostolo dei nostri tempi! Ed ora che il “guerriero della Luce” ha cambiato campo di battaglia – ma, sono certo, senza deporre le armi – nasce in me il desiderio di invocarlo come “guida sicura” per il mio Ministero! Amatissimo Don Benzi…hai guadagnato tante anime, salvando i corpi…e avrei voluto dirtelo di persona che hai guadagnato anche il mio Cuore a Cristo! Perché, dunque, un giovane, oggi, dovrebbe seguire Cristo nella via del Sacerdozio? Beh, basta guardare a questi giganti come Don Benzi…per avere una risposta chiara e luminosa! “Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo!” gridò al mondo il grande Papa Giovanni Paolo II, il 22 ottobre del 1978 e, il 24 aprile del 2005, gli faceva eco l’amatissimo Pontefice Benedetto XVI: “Non abbiate paura di Cristo! Egli non toglie nulla, e dona tutto. Chi si dona a lui, riceve il centuplo!”… Ed io, giovane Prete del 2007…unisco la mia umile voce alla loro, …poiché ho sperimentato e sperimento in ogni momento, la verità di queste parole! Sì, mi hai sedotto, Signore…ed io mi sono lasciato sedurre…

 

*Parroco della Chiesa del Santo Spirito a Quisisana di Castellammare di Stabia

 

Nella foto, Don Raimondo con alcune reliquie di San Pio da Pietrelcina