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Io, Figlio Spirituale di Padre Pio
del Professor
Francesco Ugliano*
CAVA DE’ TIRRENI (SALERNO) – Sì, il rumore di San Pio da Pietrelcina, da morto, si trasforma in gran fracasso e le flagellazioni degli atei si moltiplicano alla moderna colonna… Gli occhi spenti, senza pupille, della signora Gemma che pur vede, grazie ad un segnetto di croce di San Pio, hanno fatto gridare, all’oculista che la visitava, sbalordito e confuso: ”Dinanzi alla potenza di Dio, io m’inginocchio!”. “Quale miracolo? La scienza, osa affermare un Tizio, col tempo scoprirà il motivo di tutto questo, spiegherà la cosa, come ha spiegato le stimmate, frutto di un isterismo religioso”. “Che pensi fortemente ad un bue e vedremo se gli spunteranno le corna!”. Così rispose il Santo, in confessione, a chi gli aveva manifestato perplessità sulla soprannaturalità delle Sue stimmate. “La religiosità di Padre Pio è molto bassa”, ho sentito gridare da un canale televisivo la sera del 4 novembre 2007. “Molto bassa la sua religiosità!”. Bassa?… e che pensare del coro dei miracolati che cresce e si moltiplica, a non finire, in ogni angolo della terra?. E’ un coro che ripete l’osanna della riconoscenza e dell’amore verso Padre Pio da Pietrelcina iscritto (ricordiamolo a chi non crede) nel libro dei Santi. Si vaneggia anche lì?… Le flagellazioni continue al Santo che si vorrebbe cancellare dal cuore e dalla mente di milioni e milioni di persone, sparse in ogni angolo della terra, procurano e suscitano testimonianze che certa scienza non può spiegare e che perciò rimanda ad un tempo lontano. Rimanda e temporeggia fino a quando tutti coloro che ora esistono, saranno morti, così nessuno potrà contraddire. A 85 anni, anch’io, con mia moglie, devo unirmi al coro degli osannanti: una vita lunga, fino ad oggi, sì, dovuta a quell’uomo, a Lui, all’uomo “dalla religiosità molto bassa”. “Padre, mia moglie ha un fibroma grande quanto una arancia… siamo giovani, deve operarsi e poi? Addio speranza di figli!”. E Lui rispose: ”E va bene, ci penso io!”. Ci pensò e scomparve del tutto quell’intruso nell’utero. E il ginecologo, rivisitando disse: “Ma chi medico calzolaio vi ha detto ciò?”. Non uno ma ben tre avevano sentenziato! “Padre, mia moglie è in Casa Sollievo, attende il bambino… sono incominciati i dolori, aiutatela!”. E Lui: “E non ti preoccupare!”. Tre ore dopo, nasce il bambino mentre la giovane madre è in coma. Il reparto in subbuglio, sangue in attesa dell’estrema unzione. “Dov’è il marito? Dov’è il marito?”. Mi chiama il ginecologo ed emozionato dice: “Non possiamo fare nulla; nulla può la scienza medica, sua moglie è in un mare di sangue, lacerazione e punti che non reggono, tessuti fragili. E’ nelle mani di Dio e di Padre Pio”. “No!”, dottore, il Padre mi ha detto di non preoccuparmi, io scappo in convento, gli vado a ricordare la sua espressione: ”Non ti preoccupare!”. Il Padre non può dire bugie!”. Il dottore a sua volta: ”Se il Padre ha detto così, stia tranquillo!”. Non aveva detto bugie e a distanza di ore il primario, rivisitandola con meraviglia, esclamò: “Nulla da fare, il Padre non sbaglia mai!”. Non più unghia cianotiche, ma il sorriso con la gioia del battesimo amministrato anche dal monaco Santo. La mia famiglia è vissuta, fino ad oggi, con la benedizione di quel Padre definito da qualcuno “dalla religiosità molto bassa” e da noi, invece, testimoni fortunati, additato ricco di umiltà che fa ricchi e sapienti anche i più poveri. Le continue flagellazioni alla colonna moderna generano un rumore che si trasforma subito in un fracasso di testimonianze senza numero. E il coro di osannanti avvolgerà e delizierà quanti amano la musica del Paradiso.
*Amico e Figlio Spirituale di San Pio da Pietrelcina (Nella foto)
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