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Nessuno diventi Caino
di Giuseppe Massari
Il monito del Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone (nella foto), sui recenti fatti di cronaca dolorosa di cui è stato protagonista un cittadino rumeno e vittima, invece, una signora italiana, dovrebbe indurci ad una seria e non superficiale riflessione. Il porporato di Santa Romana Chiesa ha commentato l’evento con queste parole: “Io dico che è necessario valorizzare l’antica tradizione dell’accoglienza e che occorre essere fermi con chi non accetta la regole di cittadinanza”. La Chiesa, in sintonia con il messaggio evangelico: “Chi accoglie voi, accoglie me”, non può venire meno al dovere fondamentale della carità cristiana. Ma non può, al tempo stesso, non ricordare il “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, e non solo in termini di decime, di tasse e tributi, ma anche nella sostanza del rispetto di quelle che sono le Leggi di ogni Stato, che ognuno è tenuto a rispettare, ovunque si trovi. Sicchè, attraverso il Cardinale Bertone, la Chiesa non scivola sul terreno minato della speculazione selvaggia di tanti e molti laici che hanno inventato e lanciato la cortina della difesa dell’uomo, ad oltranza, costituendo la famosa associazione: “Nessuno tocchi Caino”. La difesa della Chiesa, a favore dell’uomo, va ben al di là, ben oltre e ben d’onde dal prestarsi a facili strumentalizzazioni, e dice, con il suo messaggio chiaro ed inequivocabile: “Nessuno diventi Caino”. Non è una novità, e lo sappiamo. Ma è originale come scelta perché pone al centro quell’uomo che non deve essere “lupo per l’altro uomo”. Il messaggio ecclesiastico, religioso, evangelico e religioso tende ad imprimere una accelerata positiva a quello che fu il messaggio del sommo poeta Dante Alighieri: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”. Sublimare l’uomo in tutte le sue interezze e peculiarità interiori è compito specifico della Chiesa che non scantona mai, checché se ne dica, quando al centro c’è la difesa della vita, di ogni vita, di ogni essere creato, di ogni uomo vivente, immagine visibile del Dio invisibile. L’uomo è intoccabile sempre e comunque, anche quando la Chiesa si sforza di farci comprendere che l’entità umana e soggettiva non va difesa nel contesto di una offesa ricevuta, ma nell’immediatezza di quella sacra consapevolezza grazie alla quale l’uomo non deve diventare o essere messo in condizione di diventare il Caino del mondo, dell’universo, del pianeta.
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