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Ha ragione Bertone: giù le mani dalla Chiesa!
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Siamo perfettamente d’accordo con il Segretario di Stato Tarcisio Bertone e diciamo ‘basta!’ a chi continua a fare i conti nelle tasche della Chiesa. Negli ultimi tempi, infatti, si sono sprecate inchieste giornalistiche su presunti oneri che la Chiesa causerebbe alle casse statali e su inesistenti privilegi fiscali dei quali la Chiesa godrebbe. Ma cosa sta accadendo? Nulla di sorprendente, è tutto bizzarramente ordinario. Sparare sulla Chiesa cattolica, che lo si faccia negli Stati Uniti o in Italia, fa notizia. Fa vendere copie di quotidiani e libri che altrimenti rimarrebbero sui banchetti o negli scaffali impolverati. E quel che è peggio, è che l’attacco verso l’Istituzione di Cristo è diventato all’ordine del giorno. Peccato che certi tromboni della carta stampata o del mondo accademico dimentichino con disinvoltura tutti i servigi caritatevoli che la Chiesa cattolica, gratuitamente, rende all’Italia e al mondo. Si fa presto a ‘sparare’ sulla Chiesa, ma dopo averla insultata e calunniata si fa altrettanto presto a chiederne l’ausilio in caso di calamità naturali e tragedie umane. Quanti ricoveri per indigenti offrono la Chiesa e le organizzazioni cattoliche supplendo al ruolo di solidarietà sociale che spetterebbe (anzi, spetta) istituzionalmente allo Stato? Quante volte la Chiesa supplisce, ancora una volta gratuitamente e con carità, alle inefficienze della politica, sempre più rissosa e sempre più disinteressata all’uomo e ai suoi problemi? La Chiesa non costa: i soloni del moralismo si stracciano le vesti per l’Ici, ma sarebbe un assurdo prima logico e poi giuridico pretendere che la Chiesa paghi dazio su immobili adibiti a refettori per affamati. Sicuramente quelle mense non fanno concorrenza ai ristoranti di lusso solitamente frequentati anche da quei giornalisti e politici che predicano austerità e rigore, ma aiutano il prossimo e fanno ciò che Cristo comanda. Non dimentichiamo che, nel passato, fallimentari giornali di partito sono stati sovvenzionati dallo Stato, quello stesso Stato che continua a finanziare società ed enti inutili solo per garantirsi sostegno e voti. Quindi, chi accusa la Chiesa di costare allo Stato farebbe bene prima di tutto a guardare con serietà in casa propria.
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