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Il Papa, Don Georg e l’amore per i bambini
di Angela Ambrogetti
CITTA’ DEL VATICANO – Se a volte può sembrare un po’ freddo con gli adulti, non lo è mai con i bambini. Il segretario particolare di Papa Benedetto, con i piccoli è decisamente a suo agio. Lo è sempre stato, secondo quanto racconta da anni. Del resto ogni buon sacerdote dovrebbe essere attento all’educazione dei fanciulli. Non diceva sempre Gesù “Lasciate che i piccoli vengano a me”? Così, un paio di anni fa, don Georg piuttosto che sottoporsi alle impertinenti domande dei giornalisti ha preferito affrontare il fuoco di fila di una intera scuola elementare bavarese. Forse neanche i giornalisti gli avrebbero chiesto, ad esempio, a bruciapelo, il numero di telefono del Papa. Ma i bimbi sì. Ne è nato un simpatico libretto curato da una redattrice del giornale locale. Ora è la volta di un’altra incursione nel mondo dei bambini. Don Giorgio ha scritto la prefazione della biografia del Papa redatta dal gatto Chico. O meglio, dalla giornalista Jeanne Perego. E’ stata lei a chiedere con semplicità al segretario del Papa di scrivere qualche riga. Detto, fatto. Il testo è arrivato via fax dai Palazzi Vaticani. Don Giorgio quando si tratta di bambini non si tira indietro. Un testo semplice e “ratzigheriano”, con un messaggio centrale: l’amicizia è una cosa seria, e quella con Gesù rafforza la vita di ognuno di noi perché: ”L’ Amore è Dio”. Il segreto del Papa per una vita felice? L’amore, Dio, solo l’Amore può colmare le attese del nostro cuore e dare senso alla nostra vita di uomini, scrive don Georg. Chi ama la semplicità e la purezza dei bambini magari può essere ferito dalla malignità degli adulti. Un amore condiviso con il Papa, quello di don Georg. Basta vedere alcune foto scattate a Regensburg. Il Cardinale Joseph Ratzinger che gioca per terra con il nipote dei vicini, il Papa che guarda le cime dei monti istruito da un fanciullo del luogo, o il bacio carico di tenerezza ai bimbi che gli portano fiori. Tutto questo sembra quasi dirci che solo un cuore semplice come quello di un bambini può capire questo teologo fanciullo che il mondo chiama Benedetto XVI. E il suo segretario condivide questo sentimento.
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