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La Mulieris Dignitatem e il ruolo della donna
di Angela Ambrogetti
CITTA’ DEL VATICANO – A 20 anni dalla Mulieris Dignitatem, quale è oggi la situazione? Per rispondere è in preparazione un convegno sul tema: “Donna e uomo, l’humanum nella sua interezza”, previsto per il 7-9 febbraio 2008. La lettera si colloca in perfetta continuità con l’insegnamento del Concilio Vaticano II che incoraggia una più vasta partecipazione delle donne non solo nell’ambito culturale e sociale, ma pure nell’ambito ecclesiale. Nel 1973, a sei anni dall’erezione del Consilium de Laicis, Paolo VI, rispondendo a una esplicita richiesta del Sinodo dei Vescovi e in vista dell’Anno internazionale della donna indetto dalle Nazioni Unite nel 1975, istituisce la “Commissione di studio sulla donna nella società e nella Chiesa”. Nel 1988, accogliendo l’auspicio del Sinodo dei Vescovi sulla partecipazione dei laici alla vita della Chiesa ad approfondire la questione della donna, Giovanni Paolo II pubblica la Mulieris dignitatem. È’ significativo che questa lettera sia stata scritta durante l’Anno Mariano, un tempo provvidenziale per guardare alle donne, guardando a Maria. In questo cammino di riflessione, la Mulieris dignitatem è una pietra miliare: per la prima volta un documento pontificio è interamente dedicato alla donna. Un’analisi antropologica alla luce della Rivelazione per ricavare, sia dai primi capitoli della Genesi, sia dalle parole e dalle opere di Gesù Cristo, verità fondamentali quali la pari dignità dell’uomo e della donna creati a immagine di Dio, l’unità dei due e la chiamata alla comunione, l’importanza della complementarità e reciprocità fra uomo e donna, l’apprezzamento del “genio” femminile, la figura di Maria come modello della donna e realizzazione piena dell’essere umano chiamato alla santità. Una strada che prosegue fino alla lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo, che la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblica nel 2004. Nel ventesimo anniversario della Mulieris dignitatem, dunque, il Pontificio Consiglio per i Laici riprende questo cammino di approfondimento del rapporto uomo-donna e della partecipazione della donna alla missione della Chiesa, organizzando il Convegno del febbraio prossimo. Obiettivi principali del Convegno, procedere a un bilancio del cammino fatto negli ultimi venti anni nell’ambito della promozione della donna e del riconoscimento della sua dignità; avviare una riflessione alla luce della Rivelazione sui nuovi paradigmi culturali e sulle difficoltà con le quali le donne cattoliche devono misurarsi per vivere la propria identità e per collaborare in feconda reciprocità con gli uomini nella edificazione della Chiesa e della società; richiamare le donne alla bellezza della vocazione alla santità, incoraggiandole a rispondervi con crescente consapevolezza e, in quanto protagoniste della missione della Chiesa, a porre al servizio dell’apostolato, della famiglia, del mondo del lavoro e della cultura tutte le ricchezze del “genio femminile”.
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