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Quelli che…
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Siate coraggiosi, capaci anche di andare controcorrente, contro le lusinghe dei falsi profeti: questo, in sintesi, lo spirito di uno dei tanti brillanti spunti di Papa Benedetto XVI a Loreto. E allora, parafrasando la trasmissione televisiva “Quelli che il calcio” e una nota canzone di Enzo Jannacci, ci lanciamo in un elenco di quelli che… vivono la religione secondo i propri comodi. Cioè, un parziale elenco dei motti più utilizzati dai relativisti dell’epoca moderna. Quelli che “la religione e’ qualcosa di spontaneo e senza precetti, un fai da te; quelli che “prego e vado a Messa quando ne sento il bisogno”; quelli che “perchè devo confessarmi? Il sacerdote è un uomo come me”; quelli che “la Scrittura e’ importante, ma la interpreto a modo mio”; quelli che “i sacerdoti predicano bene e razzolano male “; quelli che “come fanno i preti a capire i ragazzi se non si sposano e non hanno figli?”; quelli che fanno come Milingo (nella foto); quelli che “la Chiesa ha tante ricchezze”; quelli che “posso comunicarmi anche senza essermi confessato”; quelli che “perchè mai dovrei digiunare o fare penitenza quando lo dicono la Chiesa e il Papa?”; quelli che “la Chiesa dovrebbe modernizzare la sua dottrina: che male c’è nell’avere rapporti prematrimoniali?”; quelli che “per conoscersi bene è necessario vivere liberamente prima del matrimonio”; quelli che “anche se bestemmio o disobbedisco, tanto lo fanno tutti”; quelli che “oggi tradisco mio marito o mia moglie, tanto chi mi giudicherà?”; quelli che “io solo sono il padrone della mia vita”; quelli che “voglio vivere il momento, godermi la bella vita”; quelli che “esisterà veramente un altro mondo o è un’invenzione della Chiesa?”; quelli che “la povertà e’ bella ma la ricchezza permette di vivere meglio”; quelli che prendono dai giornali solo quello che gli conviene; quelli che uccidono in nome di Dio; quelli che in politica si dicono cattolici, si accostano alla Comunione e appoggiano direttamente o indirettamente Leggi anticattoliche. Potremmo continuare all’infinito, ma per il momento va bene così. Anche perché, secondo i dettami di Cristo e il Magistero del Santo Padre, sta agli altri, ai cultori del relativismo, capire dove, quando e come mai sbagliano. Noi, sia pure da peccatori, possiamo solo constatare che ancora oggi, purtroppo, c’è chi vive come se non dovesse mai morire. Insomma, quelli che… “Dio non esiste”.
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