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Il sole di Montorso e la luce di Benedetto

Dall’inviata

Angela Ambrogetti

LORETO – Il sole scompare dietro la cupola della Basilica di Loreto; a Montorso scende la sera e arriva un po’ di fresco sollievo per i pellegrini, giovani e non, che si apprestano a trascorrere la notte in preghiera. Dopo il concerto. Andrea Bocelli ha cantato l’Ave Maria davanti al Papa. I giovani l’hanno applaudito. Come hanno applaudito Benedetto che ha risposto “a braccio” alle domande scaturite dalle testimonianze di alcuni loro coetanei. Più programma tv che liturgia, a dire il vero, e alcuni ragazzi lo hanno notato. In molti attendono il concertone. Ma Benedetto riesce ad andare oltre. Il discorso viene spesso interrotto dagli applausi. Un gruppo di siciliani nelle prime file dice che la notte sarà dedicata alla preghiera. Il Papa ha riconosciuto nei ragazzi il cuore e il centro di un mondo distratto. E se si sentono periferia sta a loro riprendere in mano la vita lasciandosi guidare da Gesù, sostituirsi al potere, ai poteri che vorrebbero sottomettere l’uomo. I più di 300 giornalisti di testate grandi e piccole che seguono l’evento si affannano a trascrivere e raccontare, i giovani delle prime file, quelli ripresi dalla tv, gridano e cantano quando il Papa ricorda l’appuntamento australiano della Gmg di Sidney 2008. Intanto nelle retrovia si svolgono i piccoli drammi tipici di queste manifestazioni. File ai bagni, acqua da cercare per la valle, sacchi a pelo da piazzare nei pochi posti rimasti. I ragazzi sono tanti, sono venuti con aspettative diverse, e nonostante la fatica sono tutti in piedi quando il Papa guida la recita del Padre Nostro e li saluta liturgicamente con la benedizione. Sul palco arriva una croce. E’ il simbolo del gesto di solidarietà dei giovani, che con gli sms raccolgono fondi per costruire una scuola in Etiopia. Senza il sole si vedono le luci dei flash. Sembrano stelle, abbracciano il Papa che è stato abbracciato dal “gigante buono” padre Giancarlo Bossi. Bocelli intona “Dolce sentire”, canto francescano firmato Donovan e sempre cantato da Baglioni. Ma Baglioni in questa circostanza non lo canterà. Chissà perché. Forse all’organizzazione Ballandi non piace. Ma ormai non ci interessa più. La piana di Montorso si accende di luci e suoni. E al suono del Magnificat, il Papa va verso Loreto, verso Maria. E’ lì il cuore delle veglia; proprio lì, dove Benedetto XVI prega e depone una rosa d’argento.