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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



L’Agorà non è la Festa del 1° Maggio

di Angela Ambrogetti

CITTA’ DEL VATICANO – Chi riuscirà a resistere fino al termine del concertone Rai-Ballandi di Loreto avrà la gioia di poter pregare. La Notte dell’Agorà sarà illuminata dalle “Fontane di Luce”. In attesa delle lodi del mattino e della celebrazione Eucaristica con il Santo Padre, durante la veglia i giovani potranno trovare uno spazio di riflessione e condivisione nei luoghi di ascolto e spiritualità disposti nel fondo della valle di Montorso. Finalmente. Chi decide di partire per Loreto in questi giorni di agosto, alla ricerca di uno spazio per incontrare Dio sicuramente sarà felice di poter attingere a queste fontane. Peccato che dovrà aspettare che finisca lo show. Uno spettacolo tv che non sembra interessare nemmeno il Papa, che ha deciso di essere in dialogo con i giovani nel pomeriggio. Poi torna nel Palazzo Apostolico a Loreto in attesa dell’incontro con Maria nella casa del “fiat”. I ragazzi a Montorso lo vedranno sui maxi schermi, silenzioso, in preghiera. Un inizio perfetto per una veglia. Un inizio perfetto per creare quel silenzio che lascia il posto alla voce di Dio, per andare a dissetarsi alle otto “Fontane” che propongono otto temi: Maria, l’Eucaristia, la Riconciliazione, l’Ascolto, l’Amore vero, la Vocazione, il Creato, il Dialogo. Ma prima, dunque, c’è  il concertone pop. Una scelta un pò fuori moda. Uno scelta che anche Papa Benedetto non sembra aver condiviso. Da appassionato liturgista il Papa sa quanto possa essere bello pregare insieme, in centinaia di migliaia, come a Colonia nel 2005. Dovrebbero saperlo anche gli organizzatori dell’Agorà. Per chi sarà a Montorso sarà difficile “evitare” il concertone stile primo maggio, ma chi segue da casa ha una possibilità: spegnere la tv e magari recitare il Rosario in famiglia. Sarebbe una bella testimonianza del coraggio e della forza dei giovani che vogliono essere presi sul serio.