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Il mare di Ostia e l’immensità di Dio nella vita di Sant’Agostino

di Angela Ambrogetti

CITTA’ DEL VATICANO – L’agiografia (la storia dei Santi) racconta che camminando lungo la spiaggia di Ostia, Agostino avesse l’intuizione dell’immensità di  Dio. Che sia vero o no, è ad Ostia che visse la madre del santo, Monica, e dei colloqui tra madre e figlio racconta lo stesso Agostino in quella pagina delle Confessioni definita “Le estasi di Ostia”. Eppure la cittadina laziale, antica diocesi suburbicaria di Roma, titolo cardinalizio del decano del Sacro Collegio, sembra aver dimenticato il suo Patrono. Un onore che Ostia ha dal 2004 grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Sant’Agostino, che anche nel 2007 promuove le Feste Patronali. Non solo fiere e fuochi d’ artificio. Oltre alla Santa Messa solenne presieduta nel giorno della festa del Santo, in programma ci sono due convegni dedicati ai temi Agostiniani più “politici”, la Città di Dio e la Città dell’uomo, i valori per costruire il bene comune, la città moderna secondo la concezione della Civitas Dei. Relatori come Andrea Riccardi, Marcello Pera, Roberto di Ceglie offrono ai cittadini di Ostia, ormai più di 400 mila, la filosofia politica di Agostino, padre anche dell’identità europea, come spiega la professoressa Rosa Caccioppo, segretaria generale dell’Associazione. ”Il pensiero agostiniano, che ha avuto un rilancio grazie alle parole di Papa Benedetto, si integra perfettamente nella prospettiva europea. Sant’Agostino aiutò una trasformazione nel V secolo all’Europa sconvolta dal dissolvimento dell’Impero Romano, ha dato un senso della storia diverso e per questo è terribilmente moderno , e in questo momento di riorganizzazione addirittura della dimensione europea il pensiero agostiniano assume una forza importante e fondamentale per la ricostruzione dell’identità cristiana in questa Europa”. L’Associazione ha intenti culturali e sociali ed è presieduta da  Rinaldo Raganato, che da 50 anni si occupa di Agostino ad Ostia. Tante le realizzazioni negli anni, ed ora la voglia di dare maggiore dignità ad Ostia proprio grazie a Sant’Agostino. Nel novembre 2004 le spoglie del Santo furono esposte all’adorazione degli ostiensi. Fu Joseph Ratzinger, come Cardinale titolare, a tenere l’omelia. La vita di Agostino letta in chiave europeista. L’uomo che cerca di appagare la sua anima lontano da Dio rimane deluso, è la parabola del figliol prodigo, una parabola che riguarda noi oggi. ”E’ la situazione della nostra Europa – disse l’allora Cardinale Ratzinger nel 2004 – che è andata in un paese lontano da Dio, così lontano che il nome di Dio  non deve più apparire nella nostra Costituzione, e sembrerebbe un’offesa che non si può rischiare in un Paese lontano”. Lasciamoci guidare dalla lettura europeista di Ratzinger per rileggere Agostino. Per chi vive vicino Ostia l’occasione è proprio la festa patronale, già iniziata e in chiusura il 28 agosto, memoria liturgia del Santo. Alle 18.00 la Messa presieduta dal Cardinale Angelo Sodano concluderà la settimana agostiniana con un appuntamento al 2008 con nuove proposte e progetti.