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Il muratore islamico
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Alessandro Manzoni si butterebbe direttamente con la testa nell’amato ramo del Lago di Como, vicino Lecco, sentendo la notizia del massone (nel senso letterale di muratore) islamico che “molestato” dalla fragorosa presenza di una statua della Madonna si è fatto giustizia sommaria e armato di cazzuola, cemento e chincaglieria varia ha deciso di murarla. Non intendiamo alimentare sentimenti anti-islamici, per carità, rispettiamo l’Islam, religione monoteista degna di considerazione, ma abbiamo il dovere di procedere ad alcune piccole osservazioni. Nelle ultime ore, i principali mass-media europei e mondiali hanno dato ampio risalto ad una notizia: tra gli italiani crescono e aumentano sentimenti anti-islamici e antisemiti, anche se il Paese maggiormente anti-islamico sarebbe il Regno Unito. Fatto sta che gesti inconsulti come quello del musulmano che in provincia di Lecco si è detto infastidito dalla presenza di fronte casa sua di una statua della Madonna tanto da murarla, certamente non contribuiscono a rassenerare i rapporti, così come dall’altro lato i continui inviti dei rabbini ad eliminare la preghiera per la conversione dei giudei dal rito di San Pio V possono effettivamente infastidire, e non a torto, vari settori del cattolicesimo. Orbene: come diceva saggiamente San Josemaria Escrivà, “se ti danno limoni, fatti una bella limonata!”. Cristianamente perdoniamo l’impulsività e l’insensatezza dell’islamico muratore, convinti che Gesù misericordioso e la Sua Santissima Madre gli avrebbero detto: “Ma perchè ci tratti in questo modo, cosa ti abbiamo fatto?”. Tuttavia, vogliamo chiedere al protagonista di questa singolare vicenda, che si è dimostrato intollerante e fanatico, che cosa sarebbe successo, ad esempio in Iran, se un cristiano avesse deciso di abbattere un minareto considerando le lamentazioni mattutine un attentato alle orecchie e al sonno? La risposta, purtroppo, la conosciamo tutti.
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