|
Quando “San Napoleone Bonaparte” prese il posto dell’Assunta
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Pochi lo ricordano, ma un tempo la solennità dell’Assunzione di Maria fu sostituita da quella di San Napoleone Bonaparte; sì, proprio lui, lo stratega militare di Ajaccio, l’anticlericale che voleva servirsi del clero per soddisfare le proprie ambizioni. Ma cosa accadde esattamente? Napoleone, con evidenti manie di grandezza, intendeva ingraziarsi i cattolici e giustificare capricciosamente una sua origine divina, e quindi dette incarico ad alcuni teologi di studiare il caso e di pronunciarsi su una sua eventuale provenienza celeste. I teologi, prezzolati, scoprirono che il calendario gregoriano del tempo, il 15 agosto celebrava la memoria liturgica dei Santi Germano, Saturnino e Neopolo, oltre che l’Assunzione. Così, da Neopolo a Napoleone il passo fu breve e con forzature bizantine fu inventato e fatto credere che San Nepolo in realtà altri non fosse che San Napoleone e allora, con un decreto del 19 febbraio 1806, venne abolita la solennità dell’Assunzione di Maria per essere sostituita con la festa di San Napoleone. Ovviamente, anche all’epoca esistevano Cardinali con le mani pulite, e uno di questi si chiamava Michele Di Pietro (sì, come l’ex giudice e attuale Ministro) che proprio non digerì la faccenda e convinse il Papa Pio VII a revocare la fittizia solennità di San Napoleone e a ripristinare quella dell’Assunzione anima e corpo in Cielo della Beata Vergine Maria. Da quel giorno, in tutta Europa e in Francia si celebra devotamente l’Assunta, e nel Paese transalpino, come del resto avviene in Italia, Spagna e Polonia, è addirittura anche festa lavorativa. Dunque, Napoleone Bonaparte per qualche tempo fu “Santo” ai danni di Maria, ma grazie a Dio ci pensò la Waterloo vaticana con il Cardinale Di Pietro a ripristinare la giustizia.
|