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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Sani e peccatori

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO – Vittorio Messori si conferma un maestro, di giornalismo e di originalità, mai banale e sempre attento. Nel bene o nel male, fa discutere: segno di carattere e di qualità. In una lunga e bella intervista a “la Stampa”, Messori dice grandi verità. Ad esempio, se avvengono casi di pedofilia nella Chiesa e nei seminari, gira e rigira, la colpa e’ anche di chi dovrebbe controllare le eventuali attitudini omosessuali dei candidati, anche se oggi, purtroppo, vige il “vietato vietare”. Sotto questo aspetto, il Pontificato di Benedetto XVI e’ risultato a dir poco esemplare: e’ stata sotto la sua gestione che la Santa Sede ha studiato il documento che filtra, e di fatti nega, l’accesso ai seminari per i gay. Qui non si tratta di discriminare, ma di valutare con attenzione se il candidato e’ potenzialmente incline all’omosessualità. Peccato (è proprio il caso di dirlo) che molti Vescovi preferiscano chiudere un occhio. In quanto a Don Pierino Gelmini, Messori, correttamente, non entra nel merito di una delicata inchiesta giudiziaria, ne’ vogliamo farlo noi, ma si limita a dire: aspettiamo, e comunque in casi del genere alla fine deve prevalere la misericordia perché Gesu’ e’ venuto per i malati, non per i sani. Questo ovviamente non significa dare il lasciapassare per ogni delitto: misericordia sì, dal punto di vista morale e religioso, ma se si accertano con imparzialità e rigore delle illegalità, anche la giustizia umana deve fare il suo corso, senza eccezioni e con serietà.