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La carezza di Marchisano, il pugno di Gelmini
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – “Si ritiri lui, io non ci penso”: ecco l’allucinante, volgare, arrogante “non possumus” di Don Pierino Gelmini al pacato, serio, discreto e sensato invito del Cardinale Francesco Marchisano ad autosospendersi dalla guida delle Comunità “Incontro” in attesa degli esiti dell’inchiesta giudiziaria che lo vede indagato per abusi sessuali. Ci troviamo, così, davanti ai due volti della medaglia: la temperanza, la sicumera di chi crede di poter sfidare tutto e tutti, e parliamo di Don Gelmini; e la calma, la diplomazia, l’oculatezza di chi consiglia come Padre e Pastore, e ci riferiamo al Cardinale Marchisano. Intendiamoci: crediamo ancora, come lo stesso Cardinale Marchisano (nella foto), nell’innocenza di Don Gelmini, e non solo perché siamo e saremo sempre garantisti. Ma quello che adesso ci preme sottolineare è il crescendo rossiniano nelle dichiarazioni del sacerdote di rito greco-melchita che prima attacca gli ebrei (salvo poi rettificare e scusarsi), poi parla di lobby massoniche, senza indicare nomi e cognomi, non contento lancia dubbi sui Magistrati e infine prorompe con il tutto il peso dell’insolenza e della volgarità rifiutando con maniere degne di un angiporto uno dei più autorevoli membri del Sacro Collegio, il Cardinale Marchisano, fedele servitore della Chiesa e apprezzatissimo collaboratore di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Don Gelmini non ha capito o ha finto di non capire che il Cardinale gli stava tendendo la mano per toglierlo da acque tempestose; così ha risposto alla carezza con un pugno. E allora non sembra casuale che un altro gran signore, considerato da tutti un Principe del Foro, il Professor Franco Coppi, abbia con stile e correttezza professionale rinunciato alla difesa del sacerdote anti-droga ritenendo le sue esternazioni ormai ingestibili. E per fortuna, ci viene da pensare, che il portavoce di Don Gelmini, il Professor Alessandro Merluzzi, sia un eccellente psichiatra, perché altrimenti non sapremmo a quali altri tipi di escandescenze si sarebbe abbandonato il nostro. Battute a parte, è senza ombra di dubbio giunto il momento che Don Gelmini chieda scusa al Cardinale Marchisano e faccia quindi un passo indietro per il proprio bene, per tutelare le Comunità “Incontro” e la Chiesa. Lo esigono stile, educazione e decenza, sempre che gli siano rimaste queste doti.
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