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L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



Gli astronauti non vedono il Paradiso ma forse Chavez vedrà l’Inferno

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO – Ma sì, è tempo di vacanze, lasciamo le inchieste giudiziarie, i sacerdoti indagati e pensiamo ad un nuovo teologo che si affaccia sulla scena mondiale: Hugo Chavez, colui che vuole diventare presidente a vita della Repubblica del Venezuela. Il nostro gestisce una rubrica televisiva dove se la suona e se la canta (in senso letterale: si lascia andare anche a penose esibizioni canore) e nell’ultima puntata, tra una strofetta e l’altra, ha dedicato riflessioni religiose degne di un acefalo. Dopo una raffica di insulti alla Chiesa del Venezuela, che ormai purtroppo non fanno più notizia, Chavez cos’ha detto? Semplice: che il vero evangelista dell’epoca moderna e’ Fidel Castro. Non contento, si è poi cimentato con i dogmi della fede cattolica ed ha afferma: “Sono tutte fandonie, come è possibile per esempio credere alla Resurrezione? Se uno è morto, è morto. Non ho mai visto un morto camminare”. Ma il massimo dell’acutezza di Chavez è arrivato quando ha parlato di Paradiso e inferno: “La Chiesa di Roma afferma solo cose non vere, come l’esistenza del Paradiso e dell’inferno, e sono capace di provarlo”. Ecco la spiegazione: “Dopo le missioni di tanti astronauti nello spazio, se esistesse il Paradiso qualcuno lo avrebbe pur visto, e se esistesse l’Inferno, qualcuno scavando pozzi di petrolio avrebbe visto sicuramente il fuoco e il diavolo”. Dunque, allegri: è nato un nuovo teologo, l’inventore della teologia spaziale. Nessuno, dice Chavez, ha visto il diavolo scavando; di questo passo, però, quando sarà la sua ora, gli auguriamo il più tardi possibile, Chavez rischia di incontrare veramente il Maligno. Con una differenza: non in un pozzo di petrolio ma direttamente all’Inferno.