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Auguri ad Aldo Maria Valli, nuovo vaticanista del Tg1

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO – Un nuovo compagno di scuderia per Fabio Zavattaro al Tg1. Il Direttore del giornale della rete ammiraglia della Rai, Gianni Riotta, ha infatti voluto dal Tg3 Aldo Maria Valli. Questi va a comporre una terna d’eccezione e di primissimo piano se si considera anche il capo della struttura Rai-Vaticano, Giuseppe De Carli. Ma chi è il nuovo acquisto del Tg1 e come ha fatto Riotta ad aggiudicarselo? Il Direttore voleva un giornalista con determinate caratteristiche: capace di stare ai fatti, ma nel contempo analista e chirurgo degli stessi. E pensare che Valli, come molti giovani apprendisti giornalisti, stanco di rifiuti, voleva lasciare la professione. Poi si laureò in scienze politiche, con una bella tesi su “Teoria e pratica dell’informazione”, avendo come relatore il professor Angelo Narducci, all’epoca direttore di “Avvenire”, che lo assunse al giornale come praticante. Valli annovera tra i suoi maestri anche Indro Montanelli, per il quale ha lavorato al Giornale. Un’esperienza importante, questa, che consentì a Valli di entrare a far parte della redazione milanese del Tg3. Fu poi il direttore Italo Moretti a chiamarlo alla sede centrale di Roma e ad affidargli il ruolo di vaticanista del Telegiornale della terza rete di Stato. Lui, Valli, ama dire: “Il giornalista vaticanista deve avere vocazione religiosa, raccontare in modo semplice fatti difficili, essere una specie di scienziato dell’informazione, evitare tutte le imprecisioni”. I suoi ricordi più belli sono legati al Pontificato del Servo di Dio Giovanni Paolo II: “Il viaggio che più mi colpì – racconta in un’intervista ad Igor Greganti –  fu quello in Ungheria; ma tutto il suo pontificato fu una Vangelo vivente”. Anche per Valli, cattolico praticante, è stata dura affrontare la scomparsa del Papa polacco: “Sono rimasto tutta l’edizione in via della Conciliazione con sconforto, volevo restituire al Papa un poco di quello che lui ci aveva dato, ho voluto mettermi totalmente dalla parte degli ascoltatori, ma senza retorica”. Ma a Valli è toccato anche raccontare l’elezione di Benedetto XVI, e le sue cronache hanno brillato per imparzialità e per l’assenza di giudizi sommari. Resterà memorabile un suo reportage dal Brasile, durante la recente visita di Benedetto XVI, nel quale, con stile, ha demolito molti luoghi comuni della teologia della liberazione. Chi conosce bene Valli, lo descrive come un amante del rigore, della professionalità e della perfezione; c’è addirittura chi parla di sua vivaci simpatie per l’Opus Dei. Al lavoro per la Rai, il neo vaticanista del Tg1 alterna la collaborazione per la rivista “Ares” che annovera, tra le altre, le prestigiose firme di Susanna Tamaro, Rocco Buttiglione e dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Da parte di tutta la nostra redazione, auguri di cuore e complimenti al collega Aldo Maria Valli, che inizia una nuova avventura personale e professionale avendo la fortuna e la sorte di contare sull’appoggio di due altrettanto straordinari professionisti come Fabio Zavattaro e Giuseppe De Carli.