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Caro Prodi, ha ragione Baget Bozzo: i preti non sono finanzieri

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO – Don Gianni Baget Bozzo non finisce mai di stupire. Tanto per mantenerci sull’attualità, ecco cosa ha detto il sacerdote genovese sul tema Chiesa e tasse rilanciato da Romano Prodi: “Evadere le tasse non e’ peccato, la Chiesa non è al servizio di Visco (Vice Ministro delle Finanze, ndr) e l’evasione fiscale non e’ tema da omelie”. Sospendiamo il giudizio: ha già provveduto il bravissimo Monsignor Tommaso Stenico a chiarire cosa dice il Catechismo in materia. Tuttavia, cogliamo l’occasione per rinfrescare la memoria al Presidente Prodi, che si dice frequentatore della Messa domenicale dichiarandosi cattolico adulto; prima, però, una parentesi: il cattolico adulto e’ già… contrario alla dottrina della fede in quanto il buon cristiano dovrebbe essere come un bambino. Ciò premesso, diciamo a Prodi che ha ragione Don Baget quando afferma in senso tecnico che la Chiesa non può fare omelie tematiche sull’evisione fiscale: i sacerdoti hanno un’altra vocazione, che non è quella onorabilissima e altrettanto preziosa della Guardia di Finanza. Vi parleremo chiaro: cominciamo a dubitare della frequenza domenicale del premier Prodi alla Messa. O non ci va oppure e’ distratto. Vabbè, ma questo è un altro conto. Fatto sta che la Chiesa sarebbe suicida se non censurasse l’evasione fiscale, per il semplice fatto che una Legge, contestata proprio da parte della coalizione di centro-sinistra che sostiene il Governo Prodi, dà facoltà ai fedeli di versare una quota del reddito alla Chiesa con l’otto per mille; quindi, in parole povere, un’evasione fiscale rappresenterebbe un danno economico anche per la Chiesa. In quanto alle omelie, se può essere vero che non si tratti ampiamente il tema dell’evasione fiscale, nei vari cicli di letture Prodi avrà sentito dire da Gesu’ a San Pietro: “Anche se siamo stranieri e non dovremmo pagare le tasse, e’ meglio farlo”. Avrà poi appreso dell’episodio del pubblicano Zaccheo, colui che restituisce quattro volte quello che aveva defraudato e la metà del suo; e, infine, non avrà trascurato il richiamo del Cristo a “dare al Cesare quel che e’ del Cesare”. Certo, sempre che il cattolico adulto Prodi sia anche un cattolico praticante…