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Ritornano i templari
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Chi ha la fortuna di conoscere la bellissima cittadina pugliese di Trani sa che, vicino la cattedrale romanica, esiste un eccellente ristorante, chiamato “I templari”, che rappresenta il meglio per trascorrere una serata romantica. Per restare in tema culinario, altri templari si sono resi famosi qualche tempo fa grazie al polpettone “il Codice da Vinci”; poi sopno scomparsi. Ora, però, sembra che siano tornati. Un informatico di un paese vicino Mantova, tal Slavisa Pesci (nome che tradisce origini polacche), ha affermato, durante una conferenza stampa, che “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci effettivamente ha messaggi in “codice” e che in esso, attraverso un particolare procedimento tecnico, si vedrebbero, in prospettiva, monti, un templare al posto di San Bartolomeo, San Filippo con un bambino in braccio e il manto di Gesu’ tutto rosso. Nella ricostruzione dell’informatico mancano: la Chiesa di San Sulpice di Parigi, il monaco Silas, il vescovo dell’Opus Dei e il cilicio. Ovviamente mancano anche le avventurette dei personaggi del “Codice da Vinci”. E’ proprio vero: un po’ di fama in estate, quando mancano notizie piu importanti, non si nega proprio a nessuno. Fatto sta che per paura di tenebrosi inciuci ecclesiastici e della solita Opus Dei, il giovane informatico ha depositato la sconvolgente novità da un notaio ben lieto di accettare il pacco e di spiccare parcella. Non sappiamo la temperatura atmosferica di Mantova, ma la scoperta avrebbe avuto senso, per il gran caldo, nello sfortunato Gargano. Eppure alcune semplici domande al novello inventore nessuno le ha fatte, per questo cogliamo con piacere la palla al balzo per formulargliele noi: ha mangiato tortelli di zucca, e quanti prima della scoperta? E come era il Lambrusco? La bottiglia rovesciata lascia strani disegni… sulla tavola e nel corpo.
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