|
|
|

|
|
Esiste un vero giudice nella Spagna di Zapatero
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Sorpresa: esiste un giudice a Berlino. O meglio, a Murcia, nella Spagna del libertino Zapatero, dove un Magistrato, che evidentemente non ha paura di fare il suo lavoro in coscienza e che non si fa condizionare da ciò che scrivono i giornali, ha motivato cosi una sentenza di revoca dell’affidamento del figlio ad una donna omosessuale che convive con un’altra lesbica: “E’ impossibile che due genitori omosessuali diano una formazione integrale”. Il Magistrato spagnolo ovviamente non ha motivato la sentenza basandola sul libro della Genesi (il Signore li creò uomo e donna) o sul Vangelo (in cui si dice che l’uomo lascera la famiglia e si unirà con la donna per formare una sola carne); ovviamente non poteva ricorrere a queste affermazioni per evitare le inevitabili accuse di essere amante del regime teocratico o, nel migliore dei casi, di essere un conservatore. La verità è una: non si può andare contro natura. Abbiamo il massimo rispetto e la massima considerazione per gli omosessuali, e guai a chiunque, noi per primi, a discriminarli. Lo stesso Magistero della Chiesa invita infatti a tenere verso gli omosessuali un atteggiamento di delicatezza e di fratellanaza, tanto più che essi non sono esclusi dalla comunita ecclesiastica. Ma, nel contempo, è lo stesso Catechismo che censura l’omosessualita, considerato un grave disordine morale. Orbene: è scientificamente provato che un bambino abbia bisogno, per crescere sano nella mente, della sapiente miscela materna e paterna. Nel nostro caro veccho Continente, ma non solo, dapprima si è inziato con le coppie di fatto, poi con i matrimoni gay, ora qualcuno pretende addirittura l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Con parole semplici ma sagge e prudenti, il giudice spagnolo, che vive nel regime di Zapatero e non certo nel Medio Evo, ha scritto una verità chiara e semplice: una coppia omosessuale non può dare al bambino una sana educazione; non ha lanciato anatemi nè scomuniche alla coppia, ma ha responsabilmente evidenziato i rischi in campo educativo. Ora, i cosidetti progressisti di Spagna, Italia e di chissà quale altro Paese, grideranno alla congiura conservatrice. Ma mai come in questo caso hanno prevalso la ragione e la voglia di non arrecare danni psicologici a bambini innocenti. Grazie a Dio, esiste ancora un giudice a Berlino, pardòn a Murcia: il suo nome è Firmin.
|
|
|