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Fermate quel prete
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – Settecento intellettuali polacchi hanno scritto una lettera aperta contro Padre Tadeusz Rydzyk, il sacerdote redentorista direttore di Radio Marjya, la controversa emittente che ultimamente ha preso posizioni chiaramente antisemite. Il direttore della Radio, che nulla ha a che spartire con l’italiana Radio Maria, è incorso nell’ira dei superiori (a breve e’ annunziata una sanzione canonica) e di tutta la società civile del Paese a causa delle continue esternazioni contro il popolo ebraico. Ma non solo. Si è scoperto, nelle ultime ore, che Padre Tadeusz Rydzyk (ma è possibile chiamarlo ancora Padre?) avrebbe fondato un giornale con simpatie neppure mal celate verso posizioni antiebraiche. I principali siti cattolici polacchi si sono schierati contro Rydzyk, puntando a loro volta sulla notizia della creazione da parte del redentorista di un periodico nazista. La Polonia ha superato, fortunatamente idenne, la bufala dei preti-spia, ma il caso di Radio Maryja è potenzialmente molto più lesivo per l’immagine della Chiesa in quel caro e nobile Paese cattolico, dove si forgiò il servo di Dio Giovanni Paolo II; una terra, la Polonia, dal cattolicesimo semplice, tollerante, che ama la tradizione. Eppure nella redazione di RadioMarja si ergono vergognose le rovine di quell’inferno e di quella vergogna dell’umanità che fu Auschwitz. Non a caso il mondo politico, culturale e cattolico sono in rivolta. A quella rivolta ci uniamo anche noi, aggiungendo un appello: per favore, fermate quel prete, è pericoloso per la causa della Chiesa tanto quanto, e forse più, i pedofili di Los Angeles.
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