home chi siamo archivio news scriveteci
L’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore
del Cardinale Angelo Comastri

L’inferno esiste ed è eterno
di Maurizio Fois

Quando l’Eucaristia è vittima dei satanisti
di Stefano Cropanese

Gli Ordini dei Canonici Regolari: numeri e abiti
di Daniele Di Sorco

Sul valore teologico del Concilio Vaticano II
di Don Curzio Nitoglia

Se anche le altre religioni recitassero il ‘mea culpa’
di Sergio Rolando

Il Generale e la cappella del disonore
di Gianluca Barile

La Grazia e il Peccato, nostro pane quotidiano
di Luciano Nicastro

Lettera a un seminarista
di Andrea Maniglia

Pompei, dove la Madonna appare ai cuori
di Padre Antonio Rungi



La fatica e la gioia di vedere il Papa

Da Lorenzago di Cadore

Angela Ambrogetti

LORENZAGO DI CADORE – “Una gran faticata, ma ne valeva la pena!”. Il sole, il caldo, la salita non hanno fatto cedere i trevigiani che sono partiti all’alba per incontrare Pietro. Il primo appuntamento di Benedetto XVI con la gente del Cadore è stato un successo per l’afflusso di gente da tutta la valle, ma anche dalla provincia di Venezia. Un po’ scettici gli abitanti di Lorenzago, che negli anni delle vacanze di Giovanni Paolo II sono stati abituati ad incontrare il Papa più facilmente, nelle passeggiate, nei pic nic sui prati. Il ritmo vacanziero di Benedetto è decisamente calmo e molto discreto. Leggere e scrivere “distendono” il Pontefice. Nel pomeriggio qualche minuto al piano e la passeggiata che tutti attendono per vedere passare l’auto targata SCV. Tra i fedeli che hanno ascoltato il Papa all’Angelus, oltre alle autorità religiose e civili di Belluno e Treviso, anche  Kiko Arguello, fondatore dei Neucatecumenali, in attesa della definitiva approvazione pontificia delle costituzioni del Movimento. Come un fedele tra i tanti. Tra i giornalisti, Dino Boffo, direttore di Avvenie e Sat 2000, originario proprio del Trevigiano. Nel 1987 accolse Giovanni Paolo II per la prima volta in Cadore, all’epoca era alla Vita del Popolo, giornale della diocesi di Belluno. Un’occasione per la cittadina di essere al centro dell’attenzione anche delle stampa nazionale, malgrado i più “anziani” si lamentino un po’ per l’eccessiva confusione. I giovani, invece, i bambini, le famiglie hanno approfittato per iniziare le vacanze con la Benedizione del Papa. Ora, fino a domenica prossima, torna la quiete, almeno apparentemente. Le passeggiate pomeridiane, la “caccia” dei giornalisti, l’attesa della gente che cerca di salutare il Papa. Poi di nuovo in piazza, per il secondo Angelus “vacanziero” di Benedetto.