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Aquileia tra storia e tradizione

di Angela Ambrogetti

I vescovi di Pola, Concordia, Tarvisio, Padova, Brescia, Trento, Belluno e il Patriarca: quello di Venezia, certo, ma ad Aquileia basta dire “Patriarca”, non serve altro. Per festeggiare il restauro degli affreschi della Basilica che ha segnato la città erano rappresentate tutte le diocesi che sono state legate alla chiesa aquileiese. Come Venezia, appunto, che deve la sua origine politica e cristiana proprio alla gente di Aquileia che fuggiva le invasioni dei barbari, prima a Grado e poi più a sud, nella laguna che divenne celebre. Anche ad Aquileia i vescovi si chiamavano patriarchi. Un segno del legame speciale con la chiesa di Alessandria d’Egitto durato diversi secoli con la creazione, nel tempo, di un vero rito aquileiese, sopravvissuto fino a San Pio V. C’erano tutti per ricordare e celebrare il 12 luglio nella Basilica Popponiana la storia di una comunità che fa risalire la sua origine ad una precisa volontà di San Pietro che diede mandato a San Marco di evangelizzare la zona. Da qui la speciale dedizione marciana. Ma c’è anche un altro apostolo ad Aquileia e Grado: Ermagora. La tradizione vuole che sia stato ordinato vescovo proprio da San Pietro. Tutto è raccontato negli affreschi medioevali che completano l’opera degli artisti paleocristiani che nel IV secolo crearono quel “tappeto” di mosaico che copre tutta la chiesa: pesci, animali, ritratti, fiori, alberi, uccelli, ritratti e colori che formano una delle meraviglie di questa città. Opere di pregio che si ripetono in case d’epoca romana e in altre chiese del luogo, che alcuni vogliono essere state addirittura sinagoghe prima che luoghi cristiani. E in effetti i disegni dei mosaici “a tappeto” sono privi di simboli specificamente cristiani, e di molti ebrei si racconta la conversione. Oriente e Occidente che si incontrano allora come oggi. Grado è un luogo di vacanza per la “mitteleuropea”, e tra le diocesi vicine una ospita il Papa per le vacanze. Lorenzago di Cadore è parte della diocesi di Belluno, il vescovo ha celebrato il santo patrono di Aquileia e Grado, Ermagora, il vescovo ordinato da San Pietro. I legami della storia e della tradizione sembrano ripetersi. Dal mare della laguna alle pietre rosa delle Dolomiti la Chiesa si lega attraverso gli uomini e sfida i secoli.