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“Petrus” non va in ferie: per il riposo c’è l’eternità
di Gianluca Barile
CITTA’ DEL VATICANO – Come avranno potuto notare i lettori più assidui, “Petrus” ha nuovamente rinnovato la propria veste grafica, migliorando la collocazione degli approfondimenti e incrementando il numero delle news (che sono passate da 10 a 15). L’esperienza insegna che per un giornale l’estate è il periodo più critico dell’anno: tutti in vacanza e poche notizie. Un principio che, grazie a Dio, non vale per il nostro quotidiano on-line, che si occupa dell’unico uomo – il Papa – e dell’unica istituzione – la Chiesa – che non chiudono mai per ferie. Perchè sì, certo, il Santo Padre non è in Vaticano ma in Cadore per trascorrere un periodo di riposo, ma tutti conosciamo Benedetto XVI e sappiamo che le sue saranno vacanze di lavoro. Ecco, allora, che abbiamo deciso di non fermarci, potenziando ulteriormente l’impaginazione e assicurando i nostri fedeli visitatori che no, neanche noi chiuderemo per ferie. D’altro canto, non potremmo restare con le braccia incrociate quando in un’epoca fortemente contrassegnata dal relativismo e dall’attacco sistematico alla persona del Santo Padre e ai danni della religione cattolica, abbiamo assunto, davanti a Dio e alle nostre coscienze, l’obbligo morale di divulgare il Magistero del successore di Pietro e la Verità che viene quotidianamente annunciata dalla Chiesa di Roma: Cristo è risorto! Certo, c’è chi ci ama e chi ci odia; chi ci osanna e chi ci disprezza; chi serenamente ci giudica e chi aspramente ci critica: pazienza, sapevamo sin dall’inizio che non saremmo potuti piacere a tutti. Ma – non vi è la benché minima ombra di dubbio – ci apprezzano in tanti, in decine di migliaia, nel nostro bel Paese e all’estero. Ma qual è il segreto del successo di “Petrus”? La passione. E per passione intendo quella che impiegano, in questa vera e propria missione, colleghi come Angela Ambrogetti e Bruno Volpe – che si dedicano anima e corpo al giornale che state leggendo -; ad editorialisti come Alberto Giannino (Presidente dei docenti cattolici italiani) e Pietro Siffi (Presidente della Lega cattolica antidiffamazione) – che con i loro approfondimenti danno ancora più lustro e prestigio alla nostra testata -; a giovani dalle forze fresche e dalle idee chiare come Mauro Bontempi e Gianpaolo Mercurio – che con amore e dedizione periodicamente ci offrono i loro contributi -; e anche a chi – come Fra’ Sistino e Arcangelina – è costretto ad utilizzare uno pseudonimo non per vigliaccheria ma per poter scrivere ancora più liberamente (senza la ramanzina del Superiore o del Direttore di turno) di Vaticano e dintorni. L’amore per il Santo Padre; il dovere di diffondere il Magistero e, nel nostro piccolo, di difendere la nostra amata Madre Chiesa; l’abnegazione di tutti i giornalisti che prestano la propria opera per “Petrus” e il vostro affetto sono motivi più che validi per farci restare seduti dietro ad una scrivania ed a lavorare davanti ad un computer anche d’estate. “Per il riposo – mi ricordava da piccolo il mio confessore – abbiamo l’eternità”.
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