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L’apprezzamento unanime degli episcopati europei

di Mauro Bontempi

CITTA’ DEL VATICANO – Pur con qualche distinguo, sono positive le reazioni degli episcopati europei al ‘motu proprio’ di Benedetto XVI. In diverse dichiarazioni, i presidente delle Conferenze episcopali francese, inglese e tedesca esprimono infatti il loro apprezzamento per l’iniziativa del Papa e pieno consenso sulle sue intenzioni. Il presidente dei vescovi francesi, il Cardinale Jean Ricard, ricorda che “era dovere dei vescovi informare il Pontefice sulla situazione in Francia e su un certo numero di questioni”, ma sottolinea “la volonta’ di riconciliazione manifestata dal Papa”. “E’ importante – osserva Ricard – che si riconcilino i fedeli cattolici che hanno dei riferimenti diversi, gli uni alla riforma conciliare, gli altri alla forma antica del rito romano. Piu’ che alla tolleranza, il Papa richiama gli uni e gli altri alla comprensione e all’accettazione reciproche. Dice ad ognuno che ha una parte di cammino da fare. Nella decisione del Papa non ci sono ne’ vincitori ne’ vinti”. Il Papa – afferma da parte sua il presidente dei vescovi tedeschi, il Cardinale Karl Lehman – “non mette in discussione ne’ le decisioni del Concilio ne’ la validita’ della riforma liturgica. Nella sua lettera appare chiaro che in linea di principio nessuno che voglia vivere in piena comunita’ con la Chiesa deve escludere la celebrazione fondata sui libri liturgici rinnovati”. Mentre appare chiaro che “Papa Benedetto vuole dare anche un contributo alla riconciliazione nella Chiesa”. Sulla stessa linea il presidente dei vescovi svizzeri, Monsignor Kurt Koch, per il quale il Papa “non vuole affatto scatenare una polemica sulla liturgia. A lui interessa piuttosto la riconciliazione all’interno della Chiesa”. La liturgia romana cresciuta nel corso di secoli, cosi’ come la si trova nel messale del 1962 – conviene il presule – rappresenta “un tesoro che non deve andar perso, ma che deve essere valorizzato per il futuro della Chiesa Cattolica”. Infine, anche il recalcitrante primate inglese, il Cardinale Murphy O’Connor (nella foto), si dice soddisfatto perche’ nel ‘motu proprio’ “il Santo Padre ha valutato che non esistono due riti, bensi’ un unico rito con due espressioni del medesimo. Credo che questo documento – conclude – sara’ bene accetto dai vescovi”.