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Il motu proprio e alcune strane coincidenze…
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO – “Motu proprio”: la definizione risulta oggi tra le più gettonate nei giornali e nei mezzi di comunicazione. Pronunciata cosi, ha un signfiicato quasi criptico, e allora sarebbe bene spiegare che cosa significa tecnicamente. L’espressione viene dal latino e letteralmente vuol dire “di propria iniziativa”. E’ infatti un atto di iniziativa propria del Papa in quanto, secondo il Codice di Diritto canonico, il Romano Pontefice ha tutti i poteri di sovranità immediata sulla Chiesa cattolica Universale. Ora due brevi banali osservazioni: il “motu proprio” viene pubblicato il sette luglio del 2007, cosicchè il numero 7 ricorre ben tre volte. Biblicamente il numero 7 rappresenta la pienezza, la totalità, il sempre. Inoltre il Papa ha deciso di renderlo pubblico di sabato, giorno mariano per eccellenza: chissà che Benedetto XVI non voglia mettere sotto la potente intercessione e protezione di Maria questo importante documento, uno dei pilastri del suo pontificato, che segnerà per la Chiesa un giorno storico e davvero indimenticabile. Ma non solo. Papa Benedetto XVI pubblica il motu proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra un altro Papa di nome Benedetto. Si tratta di Benedetto XI, uomo mite e di pace, con alle spalle uno dei Pontificati più brevi della storia, appena 8 mesi, tanto che si sospettò la sua uccisione per avvelenamento. Benedetto XVI nacque a Valdobbiadene (Treviso) nel 1240 e morì a Perugia nel 1305. Era domenicano e passò tutti il tempo del suo papato a cercare di comporre dissidi, come esemplare uomo di concordia.
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