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La Chiesa di Bagnasco è come l’Italia: una e indivisibile

di Angela Ambrogetti

CITTA’ DEL VATICANO – L’Italia di Bagnasco è una ed indivisa. Anche in Chiesa. Banalità estive? Più precisamente, piani mirati per un futuro senza attriti tra movimenti. Una strada aperta al Meeting di Rimini qualche estate fa e ora confermata dalla scelta del nuovo Vescovo della cittadina romagnola. Al posto di De Nicolò, vicino a Comunione e Liberazione, in pensione per limiti di età, arriva Francesco Lambiasi, fino ad oggi assistente dell’Azione Cattolica. Una decisione che conferma la volontà espressa dal segretario della Cei, Giuseppe Betori, anche solo pochi giorni fa alla presentazione dell’incontro dei giovani con il Papa a Loreto a settembre. Tutti insieme, appassionatamente. E non è una banalità da cinofili. L’idea è quella di far cessare dissapori e rivalità interne alla Chiesa, tra movimenti e gruppi. Basta con il post-sessantotto. La Chiesa ha bisogno di unità, ha bisogno di raccogliere le forze positive ed attive per essere incisiva nella società. Lambiasi, classe 1947, tra le altre cose, è stato organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. L’Azione Cattolica ha già cambiato il vertice, dalla Bignardi ad Alici, e forse anche un po’ lo stile. Ma soprattutto non è un movimento, è una parte delle strutture istituzionali dei vescovi italiani. Elementi che uniti alla fantasia, alla creatività, al carisma dei ciellini, possono portare nuove energia nelle file dei giovani italiani, troppo spesso tentati dal “Cristo si, Chiesa no”. Uno dei pericoli indicati da Papa Benedetto è l’allontanamento dalla Chiesa, che invece è famiglia e “compagnia”. Il Santo Padre ha un legame speciale con CL e con il fondatore, Don Luigi Giussani, e oggi con il teologo più famoso che nasce dal movimento: Angelo Scola, patriarca di Venezia. Un lavoro di squadra tra Cl e AC proposto certamente da Bagnasco sembra indicare una via già tracciata ma che attendeva una conferma. L’unità dei cattolici in Italia è superiore a qualunque ruolo o impegno politico. E forse per questa estate si parte ancora da Rimini, dove era già stato fatto il primo passo.