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Intervista all’Avvocato Carlo Taormina: “Vi spiego perchè difendo il Papa e la Chiesa”

Dall’inviato

Bruno Volpe

ROMA – Gentile e disponibile, nel suo studio legale stile antico di via Cesi al quartiere Prati, il Professor Carlo Taormina, Docente universitario e Avvocato penalista tra i più conosciuti e apprezzati d’Italia, non conosce, come è noto, mezze misure e non le manda a dire neanche quando il tema è l’assedio al cristianesimo. “E’ evidente che oggi sia in atto un attacco sistematico alla Chiesa e al Papa, cosi come hanno ampiamente dimostrato il caso-Bagnasco, certi programmi televisivi e la libertà di insulto a senso unico nei confronti della religione cattolica e dei suoi massimi rappresentanti”. Taormina (nella foto) illustra immediatamente il suo concetto. “Certi intellettuali dell’area di sinistra sono convinti, erroneamente, che l’elezione di Benedetto XVI abbia comportato uno spostamento a destra della Curia. Niente di più falso! Il Papa e i Vescovi fanno il loro dovere pastorale ed hanno tutto il diritto-dovere di intervenire quando ci sono in gioco valori morali ed etici”. Peccato, però, che in molti non lo capiscano o, semplicemente, non lo accettino, e vadano all’attacco con controffensive calunniose e blasfeme. L’Avvocato Taormina prende ad esempio la messa in onda da parte di “Annozero”, il programma condotto da Michele Santoro, del documentario Bbc su preti e pedofilia. “Ho seguito con attenzione quel servizio, anche se, ovviamente, sarebbe opportuno sezionarlo e rivederlo sin nei minimi dettagli per esprimere un giudizio completo, ma al palato del giurista non sfuggono i reati e nel caso del video della Bbc mi è parso di cogliere l’offesa  ad un capo di Stato estero, cioè il Romano Pontefice, e il vilipendio alla religione cattolica”. Ai più è parsa evidente anche la diffamazione da parte del giornalista della Bbc autore del documentario-immondizia ai danni del Santo Padre. Taormina annuisce. “Quella senza dubbio. Quando alla fine della trasmissione il giornalista inglese ha affermato, senza fornire prove a suffragio delle proprie tesi, che  la Chiesa copre i sacerdoti macchiatisi di reati di pedofilia o comunque a sfondo sessuale, non solo ha detto il falso ma non ha neppure mostrato elementi probatori”. Ma cosa si può fare davanti ad attacchi cosi mirati contro la Chiesa? “Bisogna che la pubblica opinione prenda coscienza della situazione, divenuta peraltro ormai insostenibile, e si attivi con gruppi di riflessione e di confronto; la gente deve essere messa a conoscenza delle falsità che vengono quotidianamente dette, scritte e lette contro il Papa e la Chiesa: solo così, mettendo in guardia tutti e ciascuno, la società civile potrà respingere l’attacco di chi ce l’ha con i valori della cristianità”. Che ci vogliano pure nuove Leggi specifiche? Il “principe del Foro” è laconico: “Guardi, le Leggi esistono già,sono anche pesanti e severe,bisognerebbe solo farle rispettare e applicarle severamente”. Non c’è che dire, se la Chiesa è sotto attacco, un difensore di fiducia come l’Avvocato Taormina non può che aiutare scuotendo le coscienze, anche di chi non crede, a difendere il Santo Padre e la Chiesa che, da sempre, diffondono solo ed esclusivamente messaggi di pace, validi e aperti a tutti, ai cristiani, agli atei, ma anche a chi professa altre religioni.