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Intervista a Luigi Amicone (Tempi): “Benedetto XVI vero interprete del Concilio”

Dall’inviato

Bruno Volpe

MILANO – “Papa Benedetto XVI è il vero interprete del Concilio Vaticano II e del suo spirito, e passerà alla storia come uno dei piu grandi Pontefici di Santa Romana Chiesa, un teologo di fine intelligenza, uno che sa ascoltare e dialogare”. Così Luigi Amicone, dal 1996 direttore responsabile del settimanale “Tempi”, collaboratore de “il Foglio” e de “il Giornale”, una delle firme più autorevoli nel nostro panorama giornalistico italiano. Accetta di buon grado di parlare con “Petrus”, che già conosce: “Davvero una bella inziativa editoriale, mi congratulo con il direttore e tutti voi, e vi incoraggio ad andare avanti, siete gente seria”. Amicone, una singolare somiglianza fisica con il presidente dell’Inter Massimo Moratti ( ma lui è milanista), afferma: “Oggi la Chiesa cattolica è nel mirino, è attaccata da lobbyes interessate. Io non sono un reazionario, comprendo tutti, ma è sotto gli occhi di tutti che ci siano dei settori ingiustificatamente intolleranti verso la Chiesa”. Il Direttore di “Tempi” non si ferma qui, e parla del rapporto fede-ragione: “Benedetto XVI, sin dalla lectio magistralis di Ratisbona, ha affrontato egregiamente questo problema, con serietà, ponendo domande alle quali molti, non sapendo dare risposte concrete, hanno replicato solo con beceri e inqualificabili insulti; come nel caso della storia della pedofilia nel clero e quel fondo di magazzino del documentario della BBC mandato in onda da Santoro con il solo scopo di infangare il Papa”. Con tutta probabilità, Benedetto XVI darà il suo si alla liberalizzazione della Messa tridentina; Amicone che ne pensa? ” Sono favorevolissimo. Il rito tridentino non è mai stato abolito, così come il latino; la liturgia è bellezza, e il Papa lo ha compreso”. E per quanto riguarda il rapporto tra Joseph Ratzinger e il Concilio Vaticano II? “Non è vero che Papa Benedetto XVI sia un amante del passato. Egli è, semmai, il vero esecutore dello spirito del Concilio Vaticano II, che i soliti furbetti e conformisti vogliono far passare per un evento rivoluzionario, mentre va letto in continuità con il Magistero della Chiesa”. I pericoli più incombenti di oggi? Amicone non ha dubbi: “Il conformismo intellettuale e il relativismo”.