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“Enigma”, il “luciferino” Augias e le apparizioni mariane
di Bruno Volpe
Confesso che devo confessarmi. L’avevo già fatto venerdì, per la verità, ma “Enigma”, la trasmissione condotta su Rai Tre da Corrado Augias, mi ha come tolto dalla grazia di Dio. Perché a causa sua ho fatto cattivi pensieri. Intendiamoci, non quelli strani, legati al Maligno e alle belle donne, all’invidia e alle “normali” situazioni della vita. Piuttosto, mi sono chiesto: e se la puntata di “Enigma” del “luciferino” Augias (nella foto), dedicata alle apparizioni di Medjugorie e Fatima, non sia servita a gettare altro fango sulla Chiesa dopo le nefandezze di “Annozero” e della Bbc? Badate: la trasmissione di Augias, con le belle presenze di Giuseppe de Carli della Rai e del misurato e competente Andrea Tornelli de “il Giornale”, è stata potenzialmente molto più pericolosa della spazzatura di Michele Santoro. Perche? Non vogliamo fare i difensori di Ufficio di Medjugorie e di Fatima, non ci compete; le apparizioni mariane, che la Chiesa non obbliga nella sua saggezza a considerare dogmi, già vantano difensori illustri e più prestigiosi di noi. Ma vorrei sottolineare lo spirito anticlericale della trasmissione, l’irrisione della religiosità popolare, della tradizione, in nome di uno scientismo presuntuoso, di un illluminismo che tutto pretende di spiegare, anche quello che per natura è inspiegabile come la fede ed i miracoli. E’ opportuno ricordare che la fede non è proprietà esclusiva degli scienziati, dei teologi (che pur son importanti), delle persone colte, ma dei semplici. Farà più storia la pia vecchietta con il rosario che non cento trattati di dotta teologia, per il semplice fatto che la vecchietta crede senza dubitare. In quanto alla mariologia, non è quel “cancro” di cui parlava il teologo protestante Karl Barth, ma l’umile investigazione sulla discepola perfetta, sulla donna del Fiat e del Magnificat, che, secondo il Vangelo “meditava in umiltà”. Una domanda: certi sapienti scienziati amanti dei pub e della bibite a 45 gradi, meditano veramente? E soprattutto, lo fanno in umiltà? I dubbi sono leciti. Una certezza tra le tante: la grave scorrettezza di alcuni ospiti di “Enigma” nell’offendere un’emittente radiofonica, Radiomaria, assente e che non poteva controbattere. Un esempio di eleganza e raffinatezza, elaborato da Augias e compagni – ovviamente – con ragione e scienza, cioè in modo calcolato e studiato.
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