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La strada dell’ecumenismo attraversa anche Cipro
di Angela Ambrogetti
CITTA’ DEL VATICANO – Una dichiarazione comune sui temi più importanti che riguardano i rapporti di Roma e l’antica Chiesa Apostolica di Cipro. Emergerà sabato prossimo dall’incontro tra Papa Benedetto e il patriarca ortodosso Chrysostomos II. Aperto, moderno, innovativo secondo la descrizione del Cardinal Walter Kasper, che guida il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, il nuovo patriarca di Cipro è stato eletto dalla gente, secondo una antica consuetudine dell’isola. Ponte naturale tra Oriente e Occidente, Cipro, dopo una lunga e ricca e travagliata storia, è oggi ancora divisa in due. Il nord parte della Turchia, e il resto dell’isola con un governo autonomo membro dell’ UE. Un luogo naturale di incontro e scontro. Chrysostomos, classe 1941, si candida come uomo ponte tra Roma e Mosca. Amico di Alessio II, inviterà il Papa a Cipro in un’eventuale tappa verso la Terra Santa. Ma per il momento i temi più importanti riguardano proprio la comunità cristiana e le chiese distrutte, abbandonate, profanate. La vista del Patriarca al Papa ha un valore personale importantissimo, quindi, anche per i possibili progetti futuri di Benedetto che nelle prossime settimane riceverà, pure, il Patriarca della chiesa Sira. All’orizzonte, l’incontro della Commissione Teologica e delle Chiese ortodosse che si svolgerà a Ravenna dall’8 al 15 ottobre, allo studio la collegialità e la successione apostolica, in preparazione del tema spinoso del primato petrino, anche se per ora non è previstala partecipazione del Santo Padre. Ma le aspettative più grandi per la stampa internazionale sono rivolte ad un possibile incontro tra Benedetto ed Alessio, eventuale indice di nuovi passi verso l’unità. “Non fissatevi su questo incontro – dice Kasper (nella foto con il Papa) -, sono molti altri i passi importanti tra le due Chiese”. E’ lo stile Ratzinger: pochi gesti eclatanti e molto lavoro silenzioso. Il Cardinale sarà in Ucraina in autunno, proprio per dimostrare i tanti progressi e per ribadire l’attenzione della Santa Sede a tutti i problemi dei cristiani, compreso l’uniatismo. Sulla strada verso Mosca c’è anche il tema del proselitismo, di cui spesso è accusata la Chiesa cattolica. “Testimonianza e vita di fede non sono proselitismo – dice Kasper-, la Chiesa non ha nessuna strategia. Certo, se qualcuno abbraccia la fede cattolica è aiutato e ben accolto”. Ad Oriente vi sono i cristiani dell’Iraq, di diverse confessioni, ma tutti cristiani. L’attenzione della Santa Sede è alta, soprattutto per gli interventi di sostegno, presentati recentemente nel congresso di Caritas Interntionalis, ma i mass-media ne parlano ancora troppo poco. Per ora la priorità è la sicurezza, ma la fuga dei cristiani da tutto il Medio Oriente è unìemergenza da affrontare presto. Una settimana intensa, quella del Patriarca Chrysostomos di Cipro, che sarà anche insignito di una laurea Honoris Causa dalla Università Urbaniana. Una visita che arriva dopo l’udienza del Papa al leader di Cipro l’autunno scorso e dopo il viaggio in Turchia di Benedetto XVI. “Nessun ruolo di mediazione- sottolinea il Cardinale Kasper- ma certamente una particolare attenzione”.
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