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Giovani pellegrini in Terra Santa, per non aver bisogno di muri

di Angela Ambrogetti

CITTA’ DEL VATICANO – Pellegrini di pace ma soprattutto pellegrini di per il dialogo. I giovani che Giovanni Paolo III definiva speranza della Chiesa, sono anche  i messaggeri di una pastorale della conoscenza, una pastorale del viaggio. Portabandiera di questa filosofia è da sempre l’Opera Romana Pellegrinaggio che  per l’estate 2007 rilancia i “pellegrinaggio di solidarietà” e li rivolge proprio a loro, i giovani. Il neo amministratore delegato don Cesare Acuire ha le idee chiare. Africano, educazione britannica, stile romano Don Cesare ha  da poco preso in mano l’ORP seguendo la scuola di mons. Liberio Andreatta che ora è presidente dell’ Opera. Non solo una organizzatore di viaggi, ma un creatore di politiche del dialogo e dell’ incontro. La Terra Santa parla giovane con tre pellegrinaggi mirati a luglio. Si dorme in sacco a pelo nel deserto, si dialoga in Palestina coni palestinesi, a Tiberiade con gli ebrei , al monte degli Ulivi siprega con i francescani, si prende il caffè con le 50 famiglie di  Neve Shalom: ebrei e palestinesi che vivono insieme per dimostrare che si può. “Sarebbe più utile fare viaggi studio nelle scuole in Terra Santa piuttosto che a Parigi”, dice don Cesare. E l’ORP prevede gia di organizzare più giovani italiani, europei, ma anche americani, far entrare il viaggio in Terra santa nei piani di studio, portare pellegrini dall’ america a Roma e a Gerusalemme con meno di 2000 euro. Una sfida che si aggiunge a quella della sicurezza, dei tempi di attesa  troppo lunghi ai ceck-point sulla strada tra Gerusalemme Betlemme. Un muro da abbattere non solo fisicamente quello tra Israele e Palestina, ma moralmente, con il sostegno per la nascita di una vero stato democratico in Palestina. Anche per difendere lo spazio dei cristiani. Il sostegno è la parola chiave. Per arrivare alla libertà, al rispetto alla democrazia in una terra dove il 70 per cento dei visitatori sono pellegrini, la parola pace è la meno conosciuta. Perché? La strada  che la Chiesa cattolica indica da sempre è la conoscenza, ma quanti sanno che Paolo VI istituì  la giornata per la Chiesa di Terra Santa, con una colletta specifica il Venerdì Santo? La collaborazione ORP , Ministero del Turismo israeliano ha dato sempre grandi frutti per far ”fiorire il deserto”, per mettere insieme i fedeli delle tre religioni monoteistiche che nel piccolo lembo di terra di Gerusalemme hanno il loro santuario, la loro storia. Oggi  i giovani possono essere dei messaggeri di una verità che forse per molti occidentali è scomoda: la pace nasce dalla democrazia e dal rispetto, non c’è rispetto in nessun estremismo, e questo i giovani lo possono imparare confrontandosi e rispettandosi proprio nei luoghi più difficili. Buon viaggio ai  600 ragazzi che partiranno per 5 giorni e potranno imparare ad essere messaggeri e apostoli di pace.